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Vi segnalo un sito internet che sta cercando di essere un punto di riferimento per coordinare tutte le proteste universitarie in Italia o comunque per far conoscere cosa sta succedendo nelle altre facoltà della penisola.

Questa legge 133 assieme al decreto legge Gelmini del cazzo bisogna che venga fermata, quindi andate su Uniriot.org per vedere come si evolve la protesta. Diffondete questo link e leggete attentamente tutte le informazioni, fate anche del vostro segnalando foto, video e iniziative.

Per gli studenti dell’Università di Padova, c’è un’altra cosa. Vi rimando al link ufficiale del sito della facoltà di Lettere e Filosofia, il quale sta venendo aggiornato con tutte le iniziative che si faranno nei prossimi giorni.

http://www.lettere.unipd.it/ (il link evidenziato in giallo maiuscolo)

Vi ricordo anche che a Padova è stata occupata la facoltà di Scienze Politiche, in Via del Santo, 28. Si organizzano assemblee e dibattiti. Chiunque abbia voglia di partecipare e una macchina fotografica o telecamera per riprendere le iniziative, la usi e ci vada. Poi metta foto e video su internet e lo segnali al sito di Uniriot. Io ci vado adesso.

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Insomma, niente da dire sulle ragazze universitarie, si sa il mio pensiero. Piuttosto volevo parlare di qualcosa di cui nessuno parla, ovviamente. In un regime le notizie scomode scompaiono come neve al sole, quindi bisogna che qualcuno lanci ogni tanto i blocchi di ghiaccio dalla finestra, sperando anche di prendere qualcuno in pieno: così da aprirgli gli occhi, e magari anche il cranio.

Dicevo: l’università. Nella Finanziaria 2009 del governo mafia Berlusconi ci sono delle disposizioni che impongono tagli alle università in un crescendo fino al 2012: iniziando con circa 40 milioni nel 2009 per arrivare a 400 e passa milioni di euro nel 2012.

Ah, però le università possono diventare private se vogliono, se non riescono a sostenere i tagli! Questo vuol dire in ogni caso perdere la Statalità e aumentare le tasse d’iscrizione.

Ah, ancora una cosa, le università per ogni 5 docenti che vanno in pensione ne possono assumere al massimo uno. Rapporto 1 a 5. Ma che bello. Questo vuol dire meno corsi universitari.

Ah, sì: ma le spese militari, quelle sono sempre in aumento.

Governo bastardo.

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A chi subito fa il paragone con Youtube, taglio le gambe dicendo che non c’entra un cazzo. Youtube è quanto di più generalista ci possa essere in materia di video sharing. Youtube sta al generalismo come Italia Uno sta alle cazzate. Ma almeno Youtube non censura, non rincoglinisce e non mostra solo tette e culi.

Insomma, Vimeo è specializzato. E’ questo il futuro. Le radio, le Tv e anche i portali internet: bisogna specializzarsi. E i ragazzi di Vimeo l’hanno fatto benone: infatti qui troverete per la quasi totalità video girati dagli stessi utenti. E’ insomma un raccoglitore gigante di cortometraggi e clip musicali realizzati dalle persone che vogliono publicizzarli alla gente per avere del feedback e dei consigli.

Come cosa ottima, ci sono i canali, nei quali c’è ancora più specializzazione poiché trattano video dello stesso argomento. Molto bello è il canale Student Films il quale raccoglie corti e produzioni fatte come progetti scolastici dai ragazzi di scuole superiori e università. Dategli un’occhiata e iniziate anche voi a specializzarvi.

Sto facendo un progetto per RadioBue (www.radiobue.it),
la radio dell’università di Padova. Si tratta di un radiodramma
satirico sulla vita universitaria di due coinquilini che sono anche
compagni di corso a Scienze della Comunicazione. Vi riporto il testo. Nel caso venisse
approvato e registrato, vi farò avere i dettagli per ascoltare il
podcast. Anche se forse chi non è di Padova o di SdC non capirà alcune
delle battute.

COINQUILINI DI CORSO
Radiodramma universitario satirico sulla convivenza studentesca.


Puntata Zero


Suoni: porta che si apre, leggera musica di sottofondo, porta che si chiude,
la musica continua e c’è un rumore di passi e delle chiavi che sbattono sul tavolo.

Seba: Ehilà, Mateo!
Mateo: Ciao Seba!
Seba: Cazzo, volevo dirti che sono 4 mesi che viviamo insieme nella
stessa casa e non hai ancora imparato a pulire il tavolo dopo le feste.
Mateo: E che sarà mai, non era così sporco stamattina.
Seba: Non era sporco? Ma se c’erano due tuoi amici che stavano trombando sul tavolo. E due che trombavano SOTTO il tavolo.
Mateo: Ma dai, per così poco? E tu allora, che ieri a pranzo hai lasciato le briciole? Poi arrivano le formiche, e lo sai.
Seba: Ma perché parlo ancora con te?
Mateo: Perché siamo coinquilini e pure compagni di corso?
Seba: Approposito, sei andato a lezione oggi?
Mateo: Io sì, ma si può sapere perché tu non vieni quasi mai?
Seba: Ma è semplice, dato che frequentiamo le stesse lezioni, faccio prima a rubarti gli appunti.
Mateo: E chi ti dice che ne prenda, di appunti?
Seba: Ma allora cosa vai a fare?
Mateo: Vuoi mettere sentire le lezioni di Frateschi? Quell’uomo è
meglio del Valium, si sarà laureato in Anestesia, coi massimi voti
pure. Faccio di quelle dormite che nemmeno Lehmann nelle partite no.
Seba: Sei il solito cazzone.
Mateo: Specchio riflesso.
Seba: Buttati nel cesso.
Mateo: Il cesso è occupato e tu sei fregato. HAH! Approposito, vado in bagno.
Seba: Il cesso è occupato veramente, c’è il drogato che sta cagando.
Mateo: Ma chi, Paolo?
Seba: No, l’altro.
Mateo: Andrea?
Seba: No, l’altro ancora.
Mateo: Aaaah, Cortelazzo! Capisco… ma non ce l’ha un bagno che deve venire a fare le sue cagate qui?
Seba: Ma no stupido, c’è Giuliano, che è venuto a trovarci.
Mateo: Ma sì, capiscimi quando scherzo. Cortelazzo mica sa dove
abitiamo! Piuttosto, la giornata è stata dura. Dopo Frateschi c’erano
due ore della materia inutile.
Seba: Quale, psicologia cognitiva?
Mateo: No, l’altra.
Seba: Psicologia sociale?
Mateo: No, l’altra ancora.
Seba: Aaaah, Sociolinguistica! Capisco… ma ad una certa età i
professori bisognerebbe mandarli in pensione comunque, o cremarli, che
è anche meglio.
Mateo: Dai, bell’idea: organizziamo una raccolta di firme! Ma te che hai fatto invece?
Seba: Mah… io niente di particolare, ho pulito il tavolo… e anche
sotto al tavolo. Per dividere i tizi ho dovuto fare come con i cani.
Mateo: Bastonate?
Seba: Ovvio, e quando ho visto che quelle non funzionavano sono andato
di acqua gelata. Si son staccati. E tu devi smetterla di invitare gente
così in casa quando facciamo le feste. Ma dove li avevi conosciuti?
Mateo: Sul tavolo dell’Highlander, una sera. Cioè… stavano seduti che bevevano. Non mi sarei mai aspettato una cosa simile.
Seba: Ecco, io te lo dico, perché occhei che siamo coinquilini ma un minimo di decenza… e se arrivava qualcuno?
Mateo: E chi vuoi che arrivi di giovedì mattina? Sono tutti impegnati a pulirsi il vomito dalle magliette!
Seba: ECCO cosa dovevo fare, grazie di avermelo ricordato… intanto che
sono di là, metti un po’ su Radio Cane che ci ascoltiamo il notiziario
studentesco e un po’ di musica cazzuta.
Mateo: Occhei badrone!

Suoni: Passi, rumore di un pulsante, rumori di sintonizzazione della radio, bzzzzzz,
vzzzzzhrrrrrr, tipo così.

Inizio della trasmissione nella trasmissione

Suoni: siglettina del cazzo, simpatica e che faccia ridere, musichetta leggera di sottofondo
durante tutta la trasmissione.

Radio:
Bentornati su Radio Cane, la radio abusiva e sboccata che fa
concorrenza a Radio Bue. Noi abbiamo il 25% di pulci in più e loro sono
cornuti più di un cesto di lumache.
Sono le 11.30 in punto, io sono Già stanco, quindi ecco a voi a
malavoglia la consueta rubrica “Comunicane”, notizie flash dedicate ai
ragazzacci di Scienze della comunicazione a Padova, il cui slogan è
“siamo comunicatori ma non riusciamo a farlo capire alla gente”.

Partiamo con una notizia che ha dell’incredibile: “Dopo 5 mesi, usciti
i voti dell’esame di Videoscrittura. Nessuna rivendicazione. Il
professor Cortelazzo dice: “Io non c’entro”.

Passiamo a parlare della professoressa di informatica, Maristella
Agosti. Vergognoso accadimento alla presentazione del suo primo
innovativo computer comandato a voce. Uno stronzo dal pubblico si è
alzato gridando: “FORMAT C: INVIO”. Il professor Cortelazzo dice: “Io
non c’entro”.

Curioso retroscena ad un esame: i ragazzi, all’appello di Teorie e
tecniche dei Nuovi media del professor Ugo Guidolin, lasciati soli a
svolgere l’esame scritto, riescono a sbagliarlo in tronco. Sono stati
segati tutti. Il professore si difende: “eppure era a crocette, a
risposta unica”.

Ad ottobre il professor Stefano Allievi presenterà il libro “Koran for
Dummies”, alla faccia di Adel Smith che finalmente potrà, forse,
imparare qualcosa.

Alcuni osservatori fanno notare come, specie nel primo anno del corso,
l’aula A si stia trasformando in una passerella di moda: ragazze tirate
come la faccia di Berlusconi che sfilano come modelle tra i gradini di
Via Loredan. Per rientrare meglio nella parte, nelle pause tra una
lezione e l’altra, corrono a vomitare nei bagni.

Singolare competizione svoltasi all’ultimo appello d’esame di
Semiotica: una ventina di ragazzi hanno fatto a gara a chi si ritirava
per primo. Il vincitore ha guadagnato un 18 politico. Il professor
Zijno commenta così l’accaduto: “quando ho notato questo ragazzo che
scendeva le scale a quattro a quattro col foglio dell’esame immacolato,
ho visto nei suoi occhi un fuoco che ardeva e non ho potuto che
premiarlo”.

Bene, questa era l’ultima notizia, io sono Sempre più stanco, la
rubrica “Comunicane” si conclude qui. Miraccomando ragazzi e professori
di SdC, continuate a far prosperare questo spazio. Vai con la musica!

Suoni: Canzone a scelta. Poi suono di un pulsante che interrompe il tutto e si ritorna con la
consueta musichetta di sottofondo.

Si ritorna al radiodramma vero e proprio, ossia i dialoghi.

Mateo: Sempre dei grandi quelli di Radio Cane.
Seba: Diamine, ho scoperto che il vomito da vino rosso non va via.
Mateo: Hai scoperto l’acqua calda.
Seba: Giusto… buona idea!
Mateo: Eh… faccio da mangiare, va’! Cosa c’è in frigo?
Seba: L’ultima volta che ho controllato c’erano: due cipolle, una mezza birra sgasata e ben quattro dadi Star.
Mateo: Ci va di lusso… bisogna andare a fare la spesa.. tu hai soldi?
Seba: L’ultima volta che avevo soldi in tasca, Papa Wojtyla era ancora vivo. E te?
Mateo: L’ultima volta che avevo io soldi in tasca, mi ricordo che era il giorno in cui gli hanno sparato.
Seba: Uhm, e che si fa allora?

Suoni: Tre secondi di silenzio.

Mateo e Seba in coro: “GIULIANOOOOO!!”

Suoni: tiro dello sciacquone.
Suoni: siglettina finale alla “inizio di John Holmes”.

FINE PUNTATA ZERO

Come ben sapete è di qualche giorno fa la polemica scaturita per via della mancata presentazione di Benedetto icsvii all’innaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma. Ovviamente gli organi di regime hanno stravolto la vicenda parlando di censura al pontefice facendola bere a un sacco di persone.

Il Vaticane ha espresso amarezza per il clima teso. Clima teso? Una legittima protesta è clima teso? Ovviamente hanno chiamato il Papa da altre parti per esprimere solidarietà: “Ecco, là ti censurano, vieni da noi”. Indovinate dove l’hanno invitato? All’università di Padova ovviamente. Quindi Ratzi forse verrà, con a seguito una manciata di cardinali. Avverto già i genitori di tenere i bambini a casa.

Sono poi solidale con quella sessantina di professori cazzuti de La Sapienza che hanno protestato.

Dovranno con ogni probabilità restituirmi i soldi che ho pagato per l’università, e sono la bellezza di 500 e passa euro. La mia scheda ISEE è talmente bassa che non posson fare altrimenti, ma hanno commesso evidentemente un errore dovuto a: incompetenza, inadeguatezza, disinteresse per il proprio lavoro, mancanza di un’adeguata politica di meritocrazia. Tutte le cose insieme. Almeno così potrò mettermi via quei soldi per fare una bella vacanza a maggio e/o comprarmi una macchina fotografica professionale, come si deve insomma. Ma la devo smettere di citare Gaber, comunque.

Un breve giro di messaggi dai miei colleghi dell’università e vengo a sapere di questa cosa. Un paio di click e trovo la notizia. Non mi par vero. Ma che Italia del cazzo.

Islam tricolore/ Condannato Stefano Allievi
”Sono sorpreso e sconcertato per la condanna che ho appreso tramite i mezzi d’informazione. Da vent’anni mi occupo di questioni islamiche e ho sempre favorito una visione pluralistica dell’islam e dei musulmani”, è la prima reazione del professor Stefano Allievi, 48 anni, docente universitario della Facoltà di Sociologia dell’Università di Padova e tra i massimi esperti dell’islam italiano ed europeo, condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Mondovì, Simonetta Boccaccio a sei mesi di reclusione per diffamazione aggravata a mezzo stampa ai danni di Adel Smith, presidente dell’Unione Musulmani italiani.

Numerosi attestati di solidarietà e sconcerto gli sono arrivati dai partecipanti al seminario ‘Dare voce ai musulmani democratici’ in corso a Napoli a partire dai musulmani presenti al convegno. Tra i firmatari di una dichiarazione congiunta di solidarietà Yahya Pallavicini, segretario generale della COREIS (Comunità Religiosa Islamica), Osama al-Saghir (membro della Consulta giovanile interreligiosa), Hamza Piccardo, portavoce dell’UCOII (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) e Mohamed Saady (membro della Consulta per l’islam italiano).
Tra gli altri firmatari i docenti universitari Massimo Campanini, Paolo Branca, Fabio Petito, Enzo Pace, Claudio Lojacono, Gennaro Gervasio e Giancarlo Bosetti.

Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/islam2402.html
Non ho saputo nient’altro. per ora. Eventuali novità saranno comunicate. Comunque, Adel Smith, per intenderci, è quello che chiedeva di togliere i crocifissi dalle aule, quello che è stato aggredito in diretta tv, quello che ha creato dal nulla l’Unione Musulmani d’Italia, quello che ha fatto querele a raffica, una persino contro anche la Fallaci.

Insomma, credo che da piccolo, a scuola, quando avrà chiesto ad un suo compagno: “Scusa, mi presteresti la gomma da cancellare?” si sarà visto rispondere: “Ciucciami il cazzo!“. Sarà rimasto traumatizzato da allora.

A nome del Loggione, del corso si laurea nonché della facoltà di Lettere tutta, esprimo la mia totale solidarietà al professore, il quale sicuramente ricorrendo in appello arginerà questa ennesima figura di merda della giustizia italiana.

Ebbene, non ricordo di averlo mai detto ufficialmente, però Il Loggione gode di uno spazietto sul sito non ufficiale di Scienze della Comunicazione di Padova, sdcpadova.it. Quest’oggi mi sono visto recapitare nella mia e-mail una newsletter natalizia, e quindi ne parlo.

Col 2007 si spera che il sito, forte dei grandi numeri a suo favore sia in termine di traffico che di iscritti, si rinnovi:

- Innanzitutto in termini di grafica e navigabilità: la confusione è tanta, ma di cose buone ce ne sono tantissime, si deve solamente fare chiarezza!
- Poi personalmente io chiedo che assuma una precisa collocazione. Difatti ora non è ben chiara la sua definizione: è un blog, un portale, una via di mezzo… cosa? Questa collocazione si verifica anche dando un preciso taglio sia grafico che di personalità al sito. Non un lavoro da poco, certo, ma la buona volontà non manca di certo!
- Infine, bisognerebbe incentivare, come stiamo già facendo (ma bisogna che si verifichino prima le due condizioni di cui sopra), delle iniziative studentesche espresse in termini di concorsi a tutto spiano… un modo per sfruttare la rivalità naturale che contraddistingue le persone, spingendole a fare bene e a farsi notare, dando al corso di laurea un nome da meritare.

Augurando che il 2007 sia produttivo (e, capitano, qui ci sta una riunione di lavoro) auguro al sito di diventare un giorno un punto di riferimento non solo degli studenti del corso in questione, ma di tutte le università di Padova.

Aprimi, bastardo!