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Il mondo contemporaneo é stato ed é tuttora fortemente condizionato da due grandi pensatori: Marx e Freud. In estrema sintesi potremmo dire che per il primo tutto é nell’economia, mentre per il secondo tutto é nel sesso. Sulla base del pensiero di Marx qualcuno ha provato a cambiare il mondo, con risultati devastanti che non avrebbero nulla da ‘invidiare’ all’operato nazista. Anche a noi piacerebbe cambiare il mondo. Ci piacerebbe farlo però seguendo l’altro pensiero, quello di Freud. Vorremmo che il sesso potesse venir fatto in pubblico liberamente. Immaginiamo una realtà in cui una coppia consuma per strada un amplesso in totale nudità appoggiata a una macchina, e nessuno ci fa caso, eccetto al più il proprietario dell’auto. Un ragazzino si masturba per strada in attesa del tram e una donna matura, passando, gli chiede se vuole una mano. Uomini che non disdegnano l’omosessualità si riuniscono la domenica nelle piazze, e lì, anzichè parlare di sport o di politica, si denudano, realizzando unioni plurime in variegate figure geometriche dai vertici oscillanti, fra l’interesse e la curiosità dei passanti. Da ogni luogo della città si levano al cielo gemiti, che talora chiameresti ‘ululati’. In treno una donna legge il giornale mentre una viaggiatrice a lei sconosciuta le tiene la testa fra le gambe. Le aveva chiesto poco prima: ‘Permette?’, e non é cortese rifiutare. Passa il capotreno, e nel sollevare la gonna della saffica fa una gratificante pausa di lavoro, mentre l’altra donna continua a leggere. Che bello il mondo così! Purtroppo qualcuno ha scelto Marx.
Unione del Pene
Dato che in Italia siamo in regime perenne, l’informazione bisogna reperirla da altre fonti. L’estero è un buon inizio: se già divorate i blog di Daniele Luttazzi, Beppe Grillo e Marco Travaglio allora iniziate a guardare più avanti. Vi segnalo dunque questo bellissimo sito che raccoglie tutti i feed dei principali giornali di tutta Europa, così da leggere con i vostri occhi di come negli altri paesi siamo diventati una barzelletta e come, al contrario di noi, i giornalisti stranieri stranamente facciano domande ai politici.
Il sito in questione è www.eufeeds.eu, che diventi un approdo obbligato, almeno giornalmente!
Come forse sapete, c’è un sito trasversale del corso in Scienze della Comunicazione a Padova, dato che quello ufficiale fa cagare ed è fermo da anni, e per essere in un corso così è una cosa assurda. Voglio dire, ci hanno confusi con Archeologia?
Si tratta di www.sdcpadova.it, col quale abbiamo collaborato per un breve periodo. Ci hanno seguiti, ci hanno promossi e ora ci ricascano: piaciamo, e ne siamo consci. Dunque andate qui per leggere una breve recensione e l’estratto di un nostro articolo.
Ringrazio la Webmaster e mi riprometto di offrirle un buon caffè. Dalla macchinetta.
Qui ci diamo molto da fare per fare di questa webzine qualcosa di divertente da leggere e da seguire nel tempo. Con l’evoluzione naturale, chissà dove andremo a finire. In ogni caso ci sono grosse novità: ritornerà il podcast settimanale di Radio Grafia, la radio che ti guarda dentro. E così via con un sacco di altre cose fatte per dire la nostra, che è questo l’importante a dire il vero. Le stronzate verranno dunque amplificate. Sempre se ce la facciamo a sopravvivere alla festa del 31.
Buon anno, gente: cassa integrazione a tutti.
Qualche post più sotto potete leggere l’iniziativa, per nulla malvagia, di far diventare satirica questa montagna di sapere. Precisamente, dopo la mia modifica alla voce “Secondo voi”, il programma mediaset, qualcuno ha aggiunto:
[precisazione:]
Ad una seconda occhiata del programma in questione, si capisce che:
- è talmente di parte da fare invidia al TG emilio fede
- il conduttore finge di essere imparziale. La tecnica usata e’ quella di lasciare intendere che le conclusioni del sondaggio (fatto da loro) coincidano con il volere del popolo italiano!
- la linea del programma e’ quella di riprendere le tesi politiche del giorno e crearci intorno un’illusione di vasto consenso popolare. Non a caso, la frase ricorrente del conduttore e’: ” e questo la gente lo sa bene…”
- i sondaggi sono chiaramente pilotati fin dalla scelta del tema del giorno. La forma poi e’ spesso del tipo: “meglio noi o “terrore e morte” con quegli altri?”
- il programma non ha mai avuto una cadenza regolare ne’ una precisa collocazione, ma, guarda caso, sotto le elezioni 2006 la messa in onda e’ decuplicata a “reti mediaset unificate”
- i sondaggi si concludono sempre in accordo con le tesi del conduttore… del tipo 20 sono a favore e solo 2 contrari, ma questi ultimi due sono scelti tra i cittadini piu’ scalcinati, in modo che sia chiaro che non fanno testo…”
Un tentativo di comicità in più oppure qualcuno ha preso sul serio la dicitura “famoso giornalista indipendente”?
Fincipit.
Per chi non lo sapesse ancora, il fincipit, nome scontato ma che rende l’idea, consiste nel prendere gli incipit di famose opere letterarie e farle terminare subito dopo con una battuta sarcastica o comunque una frase che dia senso alla brevissima storiella che si andrà a completare. Dal canto mio, è la prima volta che vado a provare, e non sarà certo l’ultima dato che è molto divertente, quindi direi di iniziare con un libro che mi accingo a leggere a breve.
Fincipit: Io robot di Isaac Asimov.
Le tre leggi della robotica:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
MANUALE di ROBOTICA
56esima Edizione - 2058 d.c.
Non fa una piega.
Fine.
Rimedio all’insonnia.
L’ho trovato e lo sto sperimentando con discreto successo… è la noia. Per meglio dire, il leggere prima di addormentarsi, finché le lettere diventano tutte uguali e si sta focalizzati sulla stessa frase per dieci volte di seguito senza riuscire a capirci nulla: ecco il segnale, l’organismo non ce la fa, e così, appoggiato il libro di turno sul tappeto, ci si può rilassare in una dormita tanto attesa. Ovviamente non è come prendere un paio di Valium, però come metodo naturale è proprio buono, non c’è che dire.
Ovviamente tolti i librazzi, i manuali, i vocabolari, i libri non interessanti e ogni cosa che non sia narrativa: si ridurrebbero a circa cinquecento qui, le unità, alla biblioteca Bertoliana di Vicenza. In un paio d’anni è fattibile. Non dico che io mi sono posto come obiettivo questo, lungi da me, solo che riuscirò ad arrivare per lo meno a metà… mi sto riappacificando lentamente con il mio grande nemico di sempre: la lettura.
Erano bei tempi, da bambino, quando mi divertivo un sacco a leggere i libri illustrati e a fantasticare sulle meraviglie dei mondi che quelle lettere ordinate nelle pagine spargevano all’interno della mia calda ed accogliente casa d’infanzia. Poi, com’è noto, arrivò la televisione ad uccidermi la fantasia, allontanandomi per molto tempo da quei fantastici strumenti di viaggio mentale che sono i racconti scritti. Quindi loro mi odiarono perché li abbandonai, io ovviamente li snobbai perché avevo trovato quella che al tempo mi sembrò una bistecca, al posto del solito hamburger… Direi che è tempo di seppellire i vecchi rancori.
Planets.
Voi ci credete nell’oroscopo? Beh, per quel che mi riguarda, sono del Leone (come poteva essere altrimenti?) e la descrizione che viene solitamente fatta a questo segno di fuoco devo dire che mi rappresenta in pieno. E il bello è che ogni volta che mi capita di leggere la previsione giornaliera nei vari quotidiani, mai una volta che dicano che le cose andranno male! Sono molto fortunato, eh…
Wordpress.
Personalmente sono una persona che scrive molto, soprattutto in internet, poichè trovo nella scrittura una liberazione dei pensieri nell’infinito. Tutti possono leggere, farsi un’opinione, dire la propria: insomma, interagire.
Dopo circa un anno di blocco però, nel quale non ho scritto quasi nulla per via di molteplici ragioni, eccomi qua con questo blog (più che altro, con questo giornalino) il quale sancisce la fine di quel periodo. E ho trovato in Wordpress un aiuto niente male.
Vi spiego: Wordpress non il solito provider di blog gratuiti alla Splinder, è molto di più. Si può installare in qualsiasi spazio web provvisto di un database mySQL (ad esempio Altervista) in pochissimi passaggi, e non c’è nemmeno bisogno di chiamare l’amico esperto di computer: basta che sappiate leggere. E così si può avere uno spazio veramente personale e personalizzabile nel quale scrivere sugli argomenti più disparati.
Sono sempre stato un sostenitore del learning by doing, ossia dell’imparare facendo, così più scrivo, più sono convinto di raggiungere la meta: poter un giorno sparare stronzate su qualche periodico a tiratura nazionale venendo pure retribuito bene per questo.



