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Servono 30.000 euro entro poco meno di un mese per risanare i debiti contratti da questi ragazzi e sistemare la faccenda. Un movimento che per la Calabria sta facendo tanto, in un clima di omertà, corruzione e paura, un gruppo di giovani si sta battendo per far prevalere la giustizia e la presa di coscienza delle cose.
Leggete la loro lettera aperta.
Ecco qui uno stralcio:
“Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; diventate nostri “azionisti”, almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.
Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.
Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell’omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.”
Io dico, sono 30 mila euro. Se 30 mila persone donano anche un solo euro le cose vanno a posto. E allora cos’aspettate? Sul loro sito trovate i metodi per donare, non è difficile: voi rinunciate ad un caffè e loro possono continuare a combattere la Mafia.
Oppure anche voi siete schiavi dell’omertà?
Almeno diffondete, bastardi!
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Se io fossi un giornalista, ma nessuna testata registrata ancora mi contatta per chiedermi una collaborazione che sarei ben lieto di intraprendere, e se dovessi intervistare il nostro attuale Duce, farei a lui delle domande vere. Alcune tra queste sarebbero:
1. Cavalier Berlusconi… questa è una domanda che milioni di italiani
vorrebbero farle, e che io in nome loro mi ritrovo qui umilmente a rivolgerle: dove ha trovato i soldi?
2. Lei che è stato iscritto alla Loggia massonica P2 che voleva sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale dell’Italia, col numero di tessera 1816, e che poi successivamente è stato condannato per falsa testimonianza (questo perché, ricordiamolo, ha detto allora, e cito testuali parole: “Io non ho mai fatto parte della P2. E comunque, stando alle sentenze dei tribunali della Repubblica, essere piduista non e’ un titolo di demerito”), mi saprà certo rispondere. Come si stava nella P2? Voglio dire, giocavate a carte e cose del genere? Vi vestivate con quei buffi corpicapi che vediamo nei film?
3. Cavaliere, lei per caso non è che è stato tra i mandanti a volto coperto delle stragi in cui sono morti i giudici Falcone e Borsellino? Sa, girano certe voci, certe maldicenze che non le dico… il processo suo è stato archiviato ma noi crediamo che, insomma, lei sia un mariuolo di quelli tosti.
4. Dall’insediamento del suo ultimo governo, fatto di menzogne e leggi anticostituzionali tra cui Napoli ripulita dai rifiuti, immunità per le alte cariche dello stato, Rete4 che continua a trasmettere illegalmente, Alitalia che farà una pessima fine, in molti italiani vorrebbero svitarle il cranio e cagarle in gola, lei crede che siano tutti dei comunisti?
5. Lei trova giusto che un condannato in via definitiva possa sedere in parlamento, o addirittura fare il presidente del consiglio?
5. Quante stronzate mi ha detto durante questa intervista?
A chi subito fa il paragone con Youtube, taglio le gambe dicendo che non c’entra un cazzo. Youtube è quanto di più generalista ci possa essere in materia di video sharing. Youtube sta al generalismo come Italia Uno sta alle cazzate. Ma almeno Youtube non censura, non rincoglinisce e non mostra solo tette e culi.
Insomma, Vimeo è specializzato. E’ questo il futuro. Le radio, le Tv e anche i portali internet: bisogna specializzarsi. E i ragazzi di Vimeo l’hanno fatto benone: infatti qui troverete per la quasi totalità video girati dagli stessi utenti. E’ insomma un raccoglitore gigante di cortometraggi e clip musicali realizzati dalle persone che vogliono publicizzarli alla gente per avere del feedback e dei consigli.
Come cosa ottima, ci sono i canali, nei quali c’è ancora più specializzazione poiché trattano video dello stesso argomento. Molto bello è il canale Student Films il quale raccoglie corti e produzioni fatte come progetti scolastici dai ragazzi di scuole superiori e università. Dategli un’occhiata e iniziate anche voi a specializzarvi.
Il fischio è considerato, assieme all’applauso, l’espressione della democrazia diretta non burocratica. Per vedere veramente cosa pensano le persone di una determinata cosa o persona, la si mette in piazza davanti al pubblico nomale. Ovviamente non bisogna ricorrere alle fascistate, che sia un pubblico normale, medio e mediamente istruito. Insomma, non bisogna prendere il pubblico de La ruota della Fortuna o di Affari tuoi, perché altrimenti basta tirare su un cartello con scritto “Applausi” che questi scoppiano in un boato mai visto.
Insomma, si parla di commemorazioni, di interventi di politici. Di gente che non vuole che si fischi ai politici, di destra. Di una cosa sono certo, in questi tre mesi di governo di destra, forse mi rendo conto di molte cose.
Adesso riesco a dare la risposta alla domanda che hanno fatto i figli ai genitori cresciuti col fascismo: “ma papà, perché non avete fatto niente?”. La risposta è semplice, tralasciando la motivazione della paura, che ovviamente ha la sua importanza: perché dall’interno la gente non capisce di essere in un regime.
La gente crede che tutto sia normale, la tv dice che tutto è normale, che tutto va bene, rincoglionendoti con tette, culi, rubriche culinarie (create perché inconsciamente contengono la parola “culi” nel titolo) e facendoti credere che anche tu puoi mangiare le robe che cucinano, che puoi abbinare all’anatra all’arancia un Montepulciano d’Abruzzo d’annata. La stampa minimizza tutto, dandoti l’impressione che la gente che contesta non ha capito un cazzo dalla vita. Alla fine di tutto, anche i più fieri sostenitori della democrazia, colti in un momento impreparato, iniziano a pensare se stanno davvero facendo la cosa giusta, se sono loro in torto e gli altri hanno ragione.
Cosa ci rimane se non il fischio? Prima che inventino qualche cazzata di marchingegno che non permetta più di emettere suoni se sei in disaccordo.
Ma cazzo, essere in disaccordo è lo spirito della democrazia. Quando sono tutti d’accordo è fascismo, su questo siamo d’accordo. O no?
Infine dico che siamo in un regime, di fatto e di diritto, fino a che tutte le leggi incostituzionali (e sono davvero tante) non verranno abolite dalla Corte Costituzionale, prima che aboliscano anch’essa. Ma come si fa a sopportare tutto questo? Io sono stufo di immaginarmi Giuliano Ferrara immerso in una vasca di merda con gli altri che gli pisciano addosso.
Berlusconi, vorrei svitarti il cranio e cagarti in gola.
Questa sarebbe veramente democrazia.



