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Il regista celebre per i suoi documentari Fahrenheit 9/11, Bowling for Columbine, e Sicko ne ha fatta un’altra delle sue. Questa volta prendendo di mira le imminenti elezioni americane, contese da Barack Obama e John McCain.
Il documentario, chiamato Slacker Uprising, che in Italiano suona più o meno come “La rivolta dei fannulloni”, ripercorre le tappe che Moore ha percorso in 40 città statunitensi per convincere i “slackers” (le persone che decidono di non votare, perloppiù i giovani), ad esercitare il proprio diritto per fare dell’America un posto migliore, decidendo la fine di questi 8 anni di dittatura repubblicana.
Il film è scaricabile solamente per i residenti negli Stati Uniti o in Canada, ma son convinto che se cercate su Emule troverete un bel po’ di fonti dalle quali procurarvi anche voi la vostra copia. Perché lo scopo è proprio questo: diffondere il documentario a quanta più gente possibile, perché sappiano, si rendano conto di quello che sta succedendo. Diffondete anche voi.
Il link al sito ufficiale è: http://slackeruprising.com
Ed ecco qui il trailer:
Michael Moore’s Slacker Uprising - Trailer
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A chi subito fa il paragone con Youtube, taglio le gambe dicendo che non c’entra un cazzo. Youtube è quanto di più generalista ci possa essere in materia di video sharing. Youtube sta al generalismo come Italia Uno sta alle cazzate. Ma almeno Youtube non censura, non rincoglinisce e non mostra solo tette e culi.
Insomma, Vimeo è specializzato. E’ questo il futuro. Le radio, le Tv e anche i portali internet: bisogna specializzarsi. E i ragazzi di Vimeo l’hanno fatto benone: infatti qui troverete per la quasi totalità video girati dagli stessi utenti. E’ insomma un raccoglitore gigante di cortometraggi e clip musicali realizzati dalle persone che vogliono publicizzarli alla gente per avere del feedback e dei consigli.
Come cosa ottima, ci sono i canali, nei quali c’è ancora più specializzazione poiché trattano video dello stesso argomento. Molto bello è il canale Student Films il quale raccoglie corti e produzioni fatte come progetti scolastici dai ragazzi di scuole superiori e università. Dategli un’occhiata e iniziate anche voi a specializzarvi.
Adesso vi farò vedere un bel film. Ovviamente alcuni di voi queste cose le sanno già (come no), altri invece non se le immaginano neanche. Ma non ve ne faccio una colpa: l’ignoranza è un bene, l’ho sempre sostenuto anch’io. Ovvio che preferite guardare l’Incredibile Hulk che cose più serie. Si rifugge dalle responsabilità, e dalla consapevolezza.
Solo che io non riesco a capire il perché di queste cose. Così assurde da risultare irreali. E quindi do ancor meno importanza al significato dell’esistenza umana. E sono qui con le mie due birre fresche, perché contro le scelleratezze del mondo un uomo onesto si difende bevendo.Non può fare altro, la gente non gli crederebbe se raccontasse, perché la gente, giustamente, preferisce rimanere ignorante.
Non ha senso niente, a volte preferirei non sapere. Fare l’amore, farmi una canna e fregarmene del resto.
Se avete due orette in cui volete sapere la verità sul mondo, guardate questo film. Altrimenti, e forse è meglio, guardatevi un bel porno.
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Come dice la Ursini: ricevo ed inoltro questo comunicato stampa che mi è arrivato.
Per le strade di Torino, fra ignari passanti, potrebbe celarsi il tuo predatore. Da lunedì 12 maggio nel capoluogo Piemontese 100 fra ragazze e ragazzi si nascondono e si cercano, si spiano e si evitano, attendono il momento giusto per sparare alla propria vittima con una pistola …ad acqua.
Dopo New York, Vancouver, San Francisco, Los Angeles, Londra, Barcellona e Parigi anche a Torino arriva la streetwar!
Il gioco si ispira al film “La decima vittima” di E. Petri con Marcello Mastroianni. Agli iscritti verrà consegnato un kit con all’interno il nome, la foto e le abitudini della propria preda: scopo del gioco è colpire con pistole ad acqua le proprie vittime evitando gli attentati del proprio killer.
L’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto. Come su un set, sei protagonista di un thriller mozzafiato, e vincerai un premio se riuscirai a sopravvivere eliminando gli altri concorrenti.
Un torneo di 3 settimane giocato 24 ore su 24, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.torinospy.com
La novità oltreoceano spopola: si susseguono racconti on-line,ci si scambiano consigli su come intrappolare il proprio obiettivo, si studiano nuove armi e ci si ingegna per elaborare fatali tattiche.
Leggende metropolitane narrano di incredibili agguati, di amori nati sotto spruzzi d’acqua e di epici racconti.
Un gioco che riempirà le giornate dei torinesi di avventura e suspense.
Non è certo possibile riuscire a dare una data alla creazione dell’incomprensione reciproca tra i sessi. Studiosi di fama mondiale hanno provato col Carbonio 14, 15 e anche 16 ma i risultati sono stati a dir poco contrastanti tra loro. Infatti un paio (di risultati) sono stati fermati dalla polizia per rissa aggravata fuori da un Pub.
C’è chi addirittura fa risalire l’incomprensione ad Adamo ed Eva, i primi due virus presenti sul pianeta terra. Nello specifico, ad un solo scambio di sms tra i due. Che allora sms voleva dire sasso-martello-scalpello: questi in pratica si scrivevano i messaggi sui sassi e poi se li lanciavano addosso nel tentativo di beccarsi. Gli scienziati hanno trovato dei fossili che provano il tutto, e dalla ricostruzione attenta hanno potuto isolare un breve scambio di Sms che quei birbanti si inviarono dopo l’episodio della mela morsicata, dal quale poi successivamente nacque la Apple e l’iPod: avrete capito quindi che Steve Jobs è il diavolo.
Ecco il testo incriminato:
Eva: “Perdonami, sono un idiota”.
Adamo: “Cara, sei donna, quindi un’idiota”.
Eva: “Tu generalizzi troppo come al solito, ti lascio”.
Adamo: “E tu come al solito non capisci un cazzo. Non è che hai molta scelta comunque”.
Eva: “Questo orango qui dice il contrario…”
Adamo: “Smettila di fare la primadonna”.
Eva: “Ah-ah”.
Adamo: “Ma vaffanculo”.
Eva: “Mi sa che ti fai tante pippe”.
Adamo: “Prima aspetto che inventino i calendari”.
Eva: “Guarda che non ho visto ancora nessuno resistere millenni senza lisciarsi il pitone”.
Adamo: “Basta coi serpenti però, eh. Ne è bastato già uno”.
Eva: “Stronzo”.
Adamo: “Donna”.
Eva: “Eh?”
Adamo: “Scusa, volevo dire puttana! Puttana Eva!”.
Eva: “Come osi insultarmi?”
Adamo: “Ascolta, costoletta, smetti di rompere i coglioni che per colpa tua mi devo mettere questa cazzo di foglia di fico che mi fa il pacco minuscolo; e poi come se non bastasse mi prude un sacco”.
Eva: “E che sarà mai: io ce le ho pure sulle tette.
Adamo: “Ma almeno posso dire che è la mia foglia. La foglia di un fico”.
Eva: “Ma che battute idiote, madonna”.
Adamo: “Eh, per quella dovrai aspettare… ne mancano di millenni”.
Il resto degli sms è purtroppo incomprensibile, per l’appunto. Si pensa che questi smisero di scriverci sui sassi e iniziarono a lanciarseli direttamente. Da lì nacque pure la prima commozione cerebrale. Comunque sia questa sembra l’ipotesi più accreditata al momento, che ci aiuta anche se un poco a far luce su questa benedetta incomprensione, e se non c’è niente di meglio ce la teniamo. Poi dopo questo episodio sappiamo tutto com’è andata a finire. Lei partorì con estremo dolore, l’orango non riconobbe il figlio, a detta di lui troppo poco peloso per appartenergli, e Adamo non riuscì a trovare una figa nemmeno nel raggio di duemila chilometri. Così si accontentò: dalle ricostruzioni è emerso che l’immagine della prima ragazza seria di Adamo corrisponde per il 70% al viso di Valeria Marini. E il restante 30% a quello di Pippo Franco. Insomma, ma sto divagando.
L’incomprensione comunque è una cosa divertente, se riesci a prenderla con ironia e impari a riderci sopra.
Come quella volta che lei mi disse: “Ti lascio perché non hai fantasia”.
E io per sdrammatizzare le ho scritto: “Proprio non me lo sarei mai immaginato”.
E lei mi prese sul serio e scappò col giardiniere. Che poi all’Eden chi faceva da giardiniere, Dio? Sarà per quello che i giardinieri se la fanno sempre con le padrone di casa fighe? Ma quello forse è solo nei film porno, che poi prendono ispirazione dalla vita reale, di Rocco Siffredi.
Ma sto divagando di nuovo.
Il fatto è che sono le cinque e mezza del mattino e sto un po’ così, pensieroso. In cuffia passano canzoni a caso e io continuo a tentare di scrivere qualcosa sull’incomprensione reciproca. Di nuovo. Perché è una cosa ciclica questa, come la caduta del governo di centro-sinistra dopo due anni che sta al comando.
Dunque, concludendo: l’incomprensione è quella cosa che tutti sanno ma non riescono mai a spiegarla bene agli altri.
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Le faccio: “Bello Moby Dick, eh?”
Mi risponde: “Il film o il libro?”
Le replico: “Perché, ne hanno fatto anche un libro?”
Se ne va contrariata. Ma cazzo, beccarmi la citazione no, eh?
Lei mi disse: “Ti voglio solo per me”.
Le risposi: “Cara, come dissero a Forrest Gump circa a tre quarti film: tu stai correndo un po’ troppo”.
Citazioni - 3
L’ultima citazione si riferiva ad un bellissimo film di Takeshi Kitano dal titolo Brother. Giusto per aumentare la vostra cultura, guardatelo.
[youtube="http://it.youtube.com/watch?v=tiaxtlPqFSQ"]
Ecco il doppiaggio di un pezzo del film noiosissimo di Kubrick, ai livelli di Barry Lyndon.
Citazioni - 2
La citazione scorsa era presa dal film Nirvana di Gabriele Salvatores.
Eccone un’altra: “A chi hai detto fottuto giapponese?”



