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Fascist Legacy è un documentario prodotto dalla BBC sui crimini di guerra commessi dagli Italiani prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI non l’ha mai trasmesso, sebbene abbia acquistato una copia del programma. Invece la7 ne trasmise degli stralci nel 2004.

Si parla di guerra coloniale, di crimini in Libia ed Etiopia, dove furono usati gas banditi dalle regole di guerra.
Si parla di di milizie fasciste in Montenegro e nei Balcani.
Si spiega anche perché nonostante ci siano solide prove su questi crimini, mai nessun politico o militare sia stato condannato a Norimberga per crimini di guerra.

Sono cinque parti, guardatele dalla prima all’ultima, e riflettete. Pensate in che paese di merda state vivendo.

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La storia è questa, vera purtroppo per il signore di cui andremo a parlare, e farà parte delle nuove barzellette sui vigili urbani, d’ora in poi.

Stava andando in una di quelle bici a motore, quelle con la pedalata assistita, su una pista ciclabile e i vigili lo fermano: gli fanno in tutto quattro multe: guida senza casco, senza patente, senza assicurazione e senza targa.

Cioè, ora una bici motorizzata è equiparata ad un ciclomotore? Che storia è mai questa. E’ come dire che una pistola giocattolo è paragonabile ad una pistola vera. Allora dovranno arrestare tutti i bambini in giro per le strade: “Piccolo, con quella puoi ammazzare qualcuno, è come se fosse una pistola vera, te la devo requisire”.

Sono 1395 euro, come ho detto qualche post fa: SOSSOLDI! L’uomo ha già deciso di rivolgersi a dei legali, e io gli consiglio di chiedere anche un bel po’ di danni morali (trauma da multe multiple, che bel scioglilingua), così da fare un po’ di giustizia in questa Padova eccessivamente militarizzata.

Che sfigato però, se mi fermano i vigili per una cosa simile io prima gli rido addosso, poi inizio a raccontargli le barzellette stupide sui vigili, del tipo:

“Sapete perchè quando le vigilesse escono in auto rientrano al comando sempre in ritardo? Perchè quando vedono un segnale di precedenza si fermano da parte e la DANNO a tutti.”

Update:
Adesso avranno da ridire anche delle scarpe: “Scusi, lei ha le Air Max? Ma non lo sa che è come volare? Mi faccia vedere il suo brevetto di volo… e non vedo nessun paracadute qui… eh, lei è nei guai ragazzo”.

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Ma purtroppo non è un golpe.

Il fischio è considerato, assieme all’applauso, l’espressione della democrazia diretta non burocratica. Per vedere veramente cosa pensano le persone di una determinata cosa o persona, la si mette in piazza davanti al pubblico nomale. Ovviamente non bisogna ricorrere alle fascistate, che sia un pubblico normale, medio e mediamente istruito. Insomma, non bisogna prendere il pubblico de La ruota della Fortuna o di Affari tuoi, perché altrimenti basta tirare su un cartello con scritto “Applausi” che questi scoppiano in un boato mai visto.

Insomma, si parla di commemorazioni, di interventi di politici. Di gente che non vuole che si fischi ai politici, di destra. Di una cosa sono certo, in questi tre mesi di governo di destra, forse mi rendo conto di molte cose.

Adesso riesco a dare la risposta alla domanda che hanno fatto i figli ai genitori cresciuti col fascismo: “ma papà, perché non avete fatto niente?”. La risposta è semplice, tralasciando la motivazione della paura, che ovviamente ha la sua importanza: perché dall’interno la gente non capisce di essere in un regime.

La gente crede che tutto sia normale, la tv dice che tutto è normale, che tutto va bene, rincoglionendoti con tette, culi, rubriche culinarie (create perché inconsciamente contengono la parola “culi” nel titolo) e facendoti credere che anche tu puoi mangiare le robe che cucinano, che puoi abbinare all’anatra all’arancia un Montepulciano d’Abruzzo d’annata. La stampa minimizza tutto, dandoti l’impressione che la gente che contesta non ha capito un cazzo dalla vita. Alla fine di tutto, anche i più fieri sostenitori della democrazia, colti in un momento impreparato, iniziano a pensare se stanno davvero facendo la cosa giusta, se sono loro in torto e gli altri hanno ragione.

Cosa ci rimane se non il fischio? Prima che inventino qualche cazzata di marchingegno che non permetta più di emettere suoni se sei in disaccordo.
Ma cazzo, essere in disaccordo è lo spirito della democrazia. Quando sono tutti d’accordo è fascismo, su questo siamo d’accordo. O no?

Infine dico che siamo in un regime, di fatto e di diritto, fino a che tutte le leggi incostituzionali (e sono davvero tante) non verranno abolite dalla Corte Costituzionale, prima che aboliscano anch’essa. Ma come si fa a sopportare tutto questo? Io sono stufo di immaginarmi Giuliano Ferrara immerso in una vasca di merda con gli altri che gli pisciano addosso.

Berlusconi, vorrei svitarti il cranio e cagarti in gola.
Questa sarebbe veramente democrazia.

Aprimi, bastardo!