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Questo appello è rivolto a qualunque pirla possieda un blog del cazzo dove scrive le proprie stupidaggini. E’ un’iniziativa benefica per il sottoscritto, che potrà quindi continuare a scrivere le sue di stronzate, con ancor più forza ed energia.

L’iniziativa “Linkatemi, bastardi!” può essere riproposta anche nel vostro blog.
C’è una sola osservazione sull’iniziativa: chi non linka è un bastardo.

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Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Ebbene sì, i lettori del Loggione sono davvero fortunati questo’oggi.

Avete mai pensato di avere un blog tutto vostro del tipo www.vostronome.com già configurato con i migliori CMS della piazza? Ebbene ora con soli 4.99 euro per un anno è possibile!

Tutto quello che dovete fare è:

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2. Nella pagina che si aprirà cliccate in fondo su “Attivati ora”.

3. Seguite le istruzioni, andando a cercare il prodotto TopBlog e quando vi verrà chiesto se avete un codice promozionale da inserire, allora inserite questo: DZFL35AREP462.
Questo codice è valido fino al 16/10/2008 entro le ore 09:07:41.

Miraccomando, attivatevi subito perché il codice è uno solo e qualcuno potrebbe pensarci prima di voi.

Buon divertimento col vostro nuovo blog professionale che vi è costato meno di una colazione al bar! E continuate a seguirci, le sorprese non finiscono qui!

Dato che in Italia siamo in regime perenne, l’informazione bisogna reperirla da altre fonti. L’estero è un buon inizio: se già divorate i blog di Daniele Luttazzi, Beppe Grillo e Marco Travaglio allora iniziate a guardare più avanti. Vi segnalo dunque questo bellissimo sito che raccoglie tutti i feed dei principali giornali di tutta Europa, così da leggere con i vostri occhi di come negli altri paesi siamo diventati una barzelletta e come, al contrario di noi, i giornalisti stranieri stranamente facciano domande ai politici.

Il sito in questione è www.eufeeds.eu, che diventi un approdo obbligato, almeno giornalmente!

Questa in pochi la capiranno. Il massimo sarebbe essere appassionati di Gaber ed iscritti al corso di Scienze della Comunicazione a Padova. Ma eccola qui.

No… no, non è vero, io dei numeri del Loggione non ho niente da rimproverarmi… non mi sembra di aver detto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale: rubo, picchio i bambini… Non ho ancora ammazzato nessuno, figuriamoci… qualche bestemmia, ma è normale… no?
Lavoro, frequento poco, ma pago le tasse d‘iscrizione… non mi sembra di avere delle colpe. Non ho dato nemmeno l’esame della Sorba, per dire…
Ah… voi parlavate di prima? Ma prima mi sono comportato come tutti…
Cosa portavo con me? Sì, macchina digitale, il lettore mp3, il cellulare… Perché, non va bene? È comodo.
Cosa cantavo? Questa poi. Volete sapere cosa cantavo? Ma sì certo, anche intercalari popolari, sì… bestemmie.
Devo parlar più forte? Sì! BESTEMMIE! Sì: Dio l’ho bestemmiato, e anche la Madonna… però in coro, eh!
Sì, quello sì, lo ammetto, ho visto anch’io Germano Mosconi.
Come, se in camera ho delle foto? Che discorsi… certo, Audrey Hepburn, Shirley MacLane… Certo, poster? Non mi pare… forse uno, non a colori però, in bianco e nero: Orson Welles.
No, quello No. Io il clero non l’ho mai insultato. Mai… beh, una volta, ma… i cardinali. Giusto un paio.

Come, se ero comunicatore? Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunicatore? No no, finalmente. E giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte. Oh! Se ero comunicatore…
Mah… in che senso? No, voglio dire…
Qualcuno era comunicatore perché era nato a Padova…
Qualcuno era comunicatore perché il compagno di classe, il cugino, il vicino di casa… la morosa no!
Qualcuno era comunicatore perché vedeva Italia 1 come una promessa, Canale 5 come una poesia, la comunicazione come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunicatore perché il suo blog non lo commentava nessuno.
Qualcuno era comunicatore perché aveva avuto un’educazione senza internet.
Qualcuno era comunicatore perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunicatore perché la storia è un esame da soli 6 crediti.
Qualcuno era comunicatore perché gliel’avevano detto…
Qualcuno era comunicatore perché non gli avevano detto di Cortelazzo…
Qualcuno era comunicatore perché prima aveva fatto il liceo classico.
Qualcuno era comunicatore perché aveva capito che con gli esami poteva andare piano ma lontano.
Qualcuno era comunicatore perché Allievi era un bravo professore.
Qualcuno era comunicatore perché era bravo a studiare, ma non gli andava proprio di impegnarsi.
Qualcuno era comunicatore perché beveva lo spritz e vomitava ai mercoledì padovani.
Qualcuno era comunicatore perché era così idiota che aveva bisogno di qualcuno che lo facesse sentire a casa.
Qualcuno era comunicatore perché era talmente affascinato dai disoccupati che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunicatore perché non ne poteva più di fare il disoccupato.
Qualcuno era comunicatore perché gli esami, la laurea, il lavoro… facile no?
Qualcuno era comunicatore perché il contratto a tempo indeterminato, oggi no… domani forse, ma dopodomani… sicuramente!
Qualcuno era comunicatore perché: viva Hitchcock, viva Spielberg, viva Quentin Tarantino!
Qualcuno era comunicatore per fare rabbia ai suoi professori delle superiori.
Qualcuno era comunicatore perché guardava sempre la7.
Qualcuno era comunicatore per moda, qualcuno per la figa, qualcuno per il cazzo, sì…
Qualcuno era comunicatore perché voleva fare il curriculum in Comunicazione pubblica e fare l’impiegato statale.
Qualcuno era comunicatore perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunicatore perché aveva scambiato SdC per un corso serio.
Qualcuno era comunicatore perché era convinto di avere dietro di sé il papà che gli parava il culo in ogni caso.
Qualcuno era comunicatore perché era più comunicatore degli altri.
Qualcuno era comunicatore perché c’era il grande corso in SdC della facoltà di Lettere a Padova.
Qualcuno era comunicatore nonostante ci fosse il grande corso in SdC della facoltà di Lettere a Padova.
Qualcuno era comunicatore perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunicatore perché abbiamo il peggior corso di Discipline d’Arte Musica e Spettacolo d’Europa!
Qualcuno era comunicatore perché la televisione peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunicatore perché non ne poteva più di 40 anni di giornalismo viscido e ruffiano.
Qualcuno era comunicatore perché Daniele Luttazzi, Biagi, Michele Santoro, la Guzzanti ecc, ecc, ecc…
Qualcuno era comunicatore perché chi era coglione era comunicatore.
Qualcuno era comunicatore perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare informazione…
Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunicatore e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunicatore perché sognava una televisione diversa da quella americana.
Qualcuno era comunicatore perché pensava di poter comunicare liberamente, solo se potevano farlo anche gli altri.

Qualcuno era comunicatore perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di un’aula diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare gli orari, di cambiare la vita..
Qualcuno era comunicatore perché con accanto questa voglia uno era come più di se stesso, era come due persone in una.
Da una parte la personale fatica di non addormentarsi a seguire i corsi in aula A… dall’altra il senso di appartenenza ad un gruppo che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente SdC.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano superato il test di ammissione, senza essere capaci di far un cazzo, come dei paraculo.

E ora? Anche ora ci si sente come divisi in due gruppi: da una parte i pirla che prendono sempre trenta agli esami, imparando tutto a memoria, come dei pappagalli ipotetici, e dall’altra i gabbiani, senza più neanche l’intenzione di laurearsi, perché ormai erano andati fuori corso.
Due miserie in un corso solo.

Ebbene sì ragazzuoli, se riuscite a laurearvi e se avete bisogno di un papiro di laurea ve lo faccio più che volentieri, ormai questa cosa sta prendendo piede e in molti mi contattano.

Prezzo: solo 15 euro.
Tempi: due giorni lavorativi.

Rimarrete certamente soddisfatti, e notando anche gli altri miei disegni concorderete con me che questo è verità!
Quindi andate su: http://mateocili.blogspot.com per vederne alcuni!

Per contattarmi mandate una mail a kae-chan@libero.it con almeno una foto e la descrizione della persona e in due giorni avrete il vostro bel papiro da portare in copisteria.

Oggi giorno, specie in un paese come l’Italia, se non hai un avvocato o non sei tu stesso del mestiere, sei praticamente non tutelato. E prendiamocene uno, direte voi. Ma qual è il problema vero? Semplicemente che un avvocato costa, e prima di poter ricorrere a lui bisogna sapere se c’è l’effettivo bisogno. E quindi a chi chiedere, da chi farsi consigliare? Oggi
c’è un nuovo servizio online, rapidissimo ed efficiente che permette di poter porre quesiti a degli avvocati iscritti all’albo, i quali in un tempo medio di tre ore dall’inoltro della domanda, provvederanno, via mail a formirti di tutte le risposte di cui avete bisogno! Se vostro marito vi tradisce e volete il divorzio, se il vostro vicino di casa sconfina col suo
orticello, se avete ricevuto un danno alla vostra immagine e volete avvalervi di un vostro preciso diritto, allora contattate gli Avvocati Associati Online, avranno la risposta adatta a voi direttamente nella vostra casella di posta!

Il blog negli ultimi tempi sta registrando un notevole aumento di visite. Alla vigilia degli oltre 7000 visitatori che ogni giorno ci seguono, vogliamo solo porgere un ringraziamento e continuare ad offrirvi contenuti interessanti che stimolino l’intelligenza e la creatività. Da notare la nuova veste grafica, rinnovata e ancor più gradevole alla vista.

Ovviamente spingiamo affinché chiunque di voi avesse qualcosa da dire di meritevole, ci scriva. Dal canto nostro provvederemo a pubblicare qui nel blog ciò che ci manderete. Forza allora, loggioneonline@libero.it, per ogni riflessione, pensiero o altro. Perché siamo tutti un po’ cazzoni.

28 Mar

Blog erotico.

Chi ormai non ha un blog dove scrivere di cazzate e cazzatine che succedono ogni giorno? Siamo nell’era di internet, dove tutto è alla portata di tutti. Molti degli spazi personali però parlano di cose noiose, non val la pena sprecare banda per leggerle. E quindi che fare?
In questa situazione esistono dei blog che fanno proprio al caso nostro (e soprattutto vostro). E’ proprio il caso di pornomane.erosblog.it, il quale propone dei video belli, divertenti e sensuali, che tutti vogliono vedere, ma che nessuno mette sul proprio sito. E così, l’onere di tenere alto il… morale di noi tutti, spetta quindi a questi pionieri della nostra epoca. Senza di loro non vedremmo mai le bellezze della vita.

Viva!

Scrivete su ciò che vi piace, non su ciò che pensate piaccia a chi vi legge.

Se questo blog vi garba, potete fare molto, nel vostro piccolo, per aiutarmi a farlo crescere. Mettete un link nei vostri siti, che rimanda qui, e ve ne sarò molto grato.
Se questo blog vi garba ma non lo fate: stronzi.
Se questo blog non vi garba ma lo fate lo stesso: idioti.
Se questo blog non vi garba e non lo fate: stronzi due volte.

Comunque a tutti, grazie.

Aprimi, bastardo!