Archivio per la categoria 'Pensieri'

In Australia si muore per i lettini solari, in Giappone per le caramelle. Gente che uccide la fidanzata per gelosia. Un aereo cade e fa decine di vittime.

Io invece sono preoccupatissimo per il super enalotto. Il 6 tarda ad uscire e la prossima vincità sarà di 76,8 milioni di euro. Alla faccia della crisi finanziaria mondiale. L’altro giorno stavamo facendo i pronostici: cosa faremmo con tutti quei soldi. Ne sono uscite di tutti i colori. Qualcuno se n’è uscito fuori dicendo che avrebbe donato una parte dei soldi in beneficienza. Siamo tutti scoppiati a ridere in risate d’altri tempi. I giocherelloni che amano scherzare ci fan sempre divertire.

Insomma, cosa succede in questi giorni? Sono strani, senza senso, vanno in accumulo di qualcosa che darà i propri frutti solo tra un po’, e intanto si attende con pazienza… ma almeno si poteva aspettare col caldo, giusto per andare un pochino al mare, che quest’estate è stato carente il mio rapporto tra me e lui. Diciamo che l’ho visto da un’altra angolazione, dopo così tanto.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Fossi un cittadino americano, non voterei mai per qualcuno che dice che la guerra in Iraq è stata voluta da Dio. E’ da psicopatici, oltre che ignoranti. Lo sanno tutti che Dio non esiste.
“Americani, abbiamo alzato le tasse per volere di Dio!” Ma andiamo, siamo seri. Ah no, ma siamo in America, l’america ama le balle. Ricordate nei vecchi film western le balle di arbusti che rotolavano col vento? Ecco, gli americani sono così, camminano in mezzo alle balle e ne sono contenti, fieri. E’ il caso di dire che sono proprio orgoglioni.

Comunque, come dicevo tempo addietro, dato che l’America è il primo paese al mondo e dalle sorti sue dipendono anche le nostre, e dalle decisioni sue anche il nostro futuro, dovremmo averlo anche noi il diritto di voto per il presidente, no?

Il fischio è considerato, assieme all’applauso, l’espressione della democrazia diretta non burocratica. Per vedere veramente cosa pensano le persone di una determinata cosa o persona, la si mette in piazza davanti al pubblico nomale. Ovviamente non bisogna ricorrere alle fascistate, che sia un pubblico normale, medio e mediamente istruito. Insomma, non bisogna prendere il pubblico de La ruota della Fortuna o di Affari tuoi, perché altrimenti basta tirare su un cartello con scritto “Applausi” che questi scoppiano in un boato mai visto.

Insomma, si parla di commemorazioni, di interventi di politici. Di gente che non vuole che si fischi ai politici, di destra. Di una cosa sono certo, in questi tre mesi di governo di destra, forse mi rendo conto di molte cose.

Adesso riesco a dare la risposta alla domanda che hanno fatto i figli ai genitori cresciuti col fascismo: “ma papà, perché non avete fatto niente?”. La risposta è semplice, tralasciando la motivazione della paura, che ovviamente ha la sua importanza: perché dall’interno la gente non capisce di essere in un regime.

La gente crede che tutto sia normale, la tv dice che tutto è normale, che tutto va bene, rincoglionendoti con tette, culi, rubriche culinarie (create perché inconsciamente contengono la parola “culi” nel titolo) e facendoti credere che anche tu puoi mangiare le robe che cucinano, che puoi abbinare all’anatra all’arancia un Montepulciano d’Abruzzo d’annata. La stampa minimizza tutto, dandoti l’impressione che la gente che contesta non ha capito un cazzo dalla vita. Alla fine di tutto, anche i più fieri sostenitori della democrazia, colti in un momento impreparato, iniziano a pensare se stanno davvero facendo la cosa giusta, se sono loro in torto e gli altri hanno ragione.

Cosa ci rimane se non il fischio? Prima che inventino qualche cazzata di marchingegno che non permetta più di emettere suoni se sei in disaccordo.
Ma cazzo, essere in disaccordo è lo spirito della democrazia. Quando sono tutti d’accordo è fascismo, su questo siamo d’accordo. O no?

Infine dico che siamo in un regime, di fatto e di diritto, fino a che tutte le leggi incostituzionali (e sono davvero tante) non verranno abolite dalla Corte Costituzionale, prima che aboliscano anch’essa. Ma come si fa a sopportare tutto questo? Io sono stufo di immaginarmi Giuliano Ferrara immerso in una vasca di merda con gli altri che gli pisciano addosso.

Berlusconi, vorrei svitarti il cranio e cagarti in gola.
Questa sarebbe veramente democrazia.

Io ho una concezione di Stato magari disillusa, ma non di certo irrealizzabile, anzi. La mia idea è semplice, ed è applicata in vari altri paesi d’Europa: il Welfare.
Tutti dovrebbero avere un minimo di soldi garantiti dallo Stato, per riuscire a sopravvivere senza fare l’elemosina in giro oppure fare la “dieta obbligata” un giorno su due. Ed è tutto fattibilissimo, anche in Italia.

Studenti, disoccupati, pensionati che non hanno pagato i contributi, invalidi… a tutti un assegno mensile di 400 euro circa, per legge. Ed è tutto possibile, basta non investire tutti quei miliardi per le spese militari, fare la lotta all’evasione fiscale, supertassare i plurimiliardari e invece di dare a loro una Porsche, dare a noi venticinque Peugeot 206. E’ un rapporto 1 a 25 per quanto riguarda le macchine, uao… chissà per il resto!

Ah, dimenticavo, un’altra cosa importante… eh, se ne parla così poco che nessuno se la ricorda mai, ammesso che sappia cosa sia: il signoraggio! Abolendo quello tutto il mondo sarebbe a posto, altro che questo paesotto insulso che è l’Italia.

Ma la gente dirà: ma i ricchi quei soldi se li sono guadagnati!
E io dico: col cazzo!

Primo bisogna vedere in che modo se li sono guadagnati, perché se andiamo a vedere il più ricco imprenditore mafioso legalizzato d’Italia, Silvio Berlusconi, beh… allora si può vedere l’andazzo degli altri.
E poi secondo: cosa te ne fai di tutti quei miliardi quando sei vecchio e stai per morire? L’altruismo te l’hanno insegnato? Beh, se no, allora ci pensa lo Stato ad autoinsegnarselo, dato che molti si scordano un po’ di cose…

Poi, se qualcuno vuole guadagnare di più di 400 euro, allora si trova un lavoro e fatica per stare meglio, questa la parola chiave. Perché lo Stato deve garantire lo stare bene, la dignità, in automatico.
Non so se anche voi avete le vecchiette ai mercati che si ammassano mentre i commercianti stanno andando via per prendere la roba che loro buttano via perché non è più buona per il giorno dopo: beh, io sì. E lo facciamo pure noi, qui in casa. E’ tutta roba buona, comunque, bisogna litigare un po’ per contendersela ma per il resto un buon pranzo e una cena te la fai.
Ecco, io non vorrei fare così, vorrei comprare le cose con i soldi che mi dà lo Stato: meno bombe e più pomodori ragazzi, non sarebbe fantastico?

Ah, se tutti pagassero le tasse: io nel mio piccolo mi sono già avviato. Ho aperto la partita Iva, dato che eseguo lavori di illustrazione, grafica, scrivo articoli, faccio traduzioni e piccoli siti web. E pago il mio 20%, grazie ad un regime introdotto dal governo Prodi, del quale ovviamente nessuno ne era a conoscenza essendo la sinistra incapace di comunicare con la gente. Insomma, e non sono nemmeno italiano… troppo buono, direte. Ma no, è che mi disegnano così.

Non è certo possibile riuscire a dare una data alla creazione dell’incomprensione reciproca tra i sessi. Studiosi di fama mondiale hanno provato col Carbonio 14, 15 e anche 16 ma i risultati sono stati a dir poco contrastanti tra loro. Infatti un paio (di risultati) sono stati fermati dalla polizia per rissa aggravata fuori da un Pub.
C’è chi addirittura fa risalire l’incomprensione ad Adamo ed Eva, i primi due virus presenti sul pianeta terra. Nello specifico, ad un solo scambio di sms tra i due. Che allora sms voleva dire sasso-martello-scalpello: questi in pratica si scrivevano i messaggi sui sassi e poi se li lanciavano addosso nel tentativo di beccarsi. Gli scienziati hanno trovato dei fossili che provano il tutto, e dalla ricostruzione attenta hanno potuto isolare un breve scambio di Sms che quei birbanti si inviarono dopo l’episodio della mela morsicata, dal quale poi successivamente nacque la Apple e l’iPod: avrete capito quindi che Steve Jobs è il diavolo.

Ecco il testo incriminato:
Eva: “Perdonami, sono un idiota”.
Adamo: “Cara, sei donna, quindi un’idiota”.
Eva: “Tu generalizzi troppo come al solito, ti lascio”.
Adamo: “E tu come al solito non capisci un cazzo. Non è che hai molta scelta comunque”.
Eva: “Questo orango qui dice il contrario…”
Adamo: “Smettila di fare la primadonna”.
Eva: “Ah-ah”.
Adamo: “Ma vaffanculo”.
Eva: “Mi sa che ti fai tante pippe”.
Adamo: “Prima aspetto che inventino i calendari”.
Eva: “Guarda che non ho visto ancora nessuno resistere millenni senza lisciarsi il pitone”.
Adamo: “Basta coi serpenti però, eh. Ne è bastato già uno”.
Eva: “Stronzo”.
Adamo: “Donna”.
Eva: “Eh?”
Adamo: “Scusa, volevo dire puttana! Puttana Eva!”.
Eva: “Come osi insultarmi?”
Adamo: “Ascolta, costoletta, smetti di rompere i coglioni che per colpa tua mi devo mettere questa cazzo di foglia di fico che mi fa il pacco minuscolo; e poi come se non bastasse mi prude un sacco”.
Eva: “E che sarà mai: io ce le ho pure sulle tette.
Adamo: “Ma almeno posso dire che è la mia foglia. La foglia di un fico”.
Eva: “Ma che battute idiote, madonna”.
Adamo: “Eh, per quella dovrai aspettare… ne mancano di millenni”.

Il resto degli sms è purtroppo incomprensibile, per l’appunto. Si pensa che questi smisero di scriverci sui sassi e iniziarono a lanciarseli direttamente. Da lì nacque pure la prima commozione cerebrale. Comunque sia questa sembra l’ipotesi più accreditata al momento, che ci aiuta anche se un poco a far luce su questa benedetta incomprensione, e se non c’è niente di meglio ce la teniamo. Poi dopo questo episodio sappiamo tutto com’è andata a finire. Lei partorì con estremo dolore, l’orango non riconobbe il figlio, a detta di lui troppo poco peloso per appartenergli, e Adamo non riuscì a trovare una figa nemmeno nel raggio di duemila chilometri. Così si accontentò: dalle ricostruzioni è emerso che l’immagine della prima ragazza seria di Adamo corrisponde per il 70% al viso di Valeria Marini. E il restante 30% a quello di Pippo Franco. Insomma, ma sto divagando.

L’incomprensione comunque è una cosa divertente, se riesci a prenderla con ironia e impari a riderci sopra.
Come quella volta che lei mi disse: “Ti lascio perché non hai fantasia”.
E io per sdrammatizzare le ho scritto: “Proprio non me lo sarei mai immaginato”.
E lei mi prese sul serio e scappò col giardiniere. Che poi all’Eden chi faceva da giardiniere, Dio? Sarà per quello che i giardinieri se la fanno sempre con le padrone di casa fighe? Ma quello forse è solo nei film porno, che poi prendono ispirazione dalla vita reale, di Rocco Siffredi.
Ma sto divagando di nuovo.
Il fatto è che sono le cinque e mezza del mattino e sto un po’ così, pensieroso. In cuffia passano canzoni a caso e io continuo a tentare di scrivere qualcosa sull’incomprensione reciproca. Di nuovo. Perché è una cosa ciclica questa, come la caduta del governo di centro-sinistra dopo due anni che sta al comando.

Dunque, concludendo: l’incomprensione è quella cosa che tutti sanno ma non riescono mai a spiegarla bene agli altri.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Aprimi, bastardo!