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Insomma, niente da dire sulle ragazze universitarie, si sa il mio pensiero. Piuttosto volevo parlare di qualcosa di cui nessuno parla, ovviamente. In un regime le notizie scomode scompaiono come neve al sole, quindi bisogna che qualcuno lanci ogni tanto i blocchi di ghiaccio dalla finestra, sperando anche di prendere qualcuno in pieno: così da aprirgli gli occhi, e magari anche il cranio.

Dicevo: l’università. Nella Finanziaria 2009 del governo mafia Berlusconi ci sono delle disposizioni che impongono tagli alle università in un crescendo fino al 2012: iniziando con circa 40 milioni nel 2009 per arrivare a 400 e passa milioni di euro nel 2012.

Ah, però le università possono diventare private se vogliono, se non riescono a sostenere i tagli! Questo vuol dire in ogni caso perdere la Statalità e aumentare le tasse d’iscrizione.

Ah, ancora una cosa, le università per ogni 5 docenti che vanno in pensione ne possono assumere al massimo uno. Rapporto 1 a 5. Ma che bello. Questo vuol dire meno corsi universitari.

Ah, sì: ma le spese militari, quelle sono sempre in aumento.

Governo bastardo.

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Il classico lavoretto per guadagnarci su e far guadagnare gli amici degli amici non funziona, le stronzate vengono a galla più infretta adesso.
Questa compagnia di bastardi deve darsi da fare per portare a termine la questione di questa compagnia di bandiera. E Studio Aperto deve mettere più tette e culi, più gattini abbandonati e più rubriche di cucina per far sì che non si veda niente.
Alitalia, che dire… personalmente non viaggio in aereo ma anche se lo facessi sceglierei qualcosa di low cost, perché pagare 500 euro per andare fino a Roma mi sembra quantomeno una presa per il culo. Sossoldi.

Sossoldi - Maccio Capatonda

Io ho una concezione di Stato magari disillusa, ma non di certo irrealizzabile, anzi. La mia idea è semplice, ed è applicata in vari altri paesi d’Europa: il Welfare.
Tutti dovrebbero avere un minimo di soldi garantiti dallo Stato, per riuscire a sopravvivere senza fare l’elemosina in giro oppure fare la “dieta obbligata” un giorno su due. Ed è tutto fattibilissimo, anche in Italia.

Studenti, disoccupati, pensionati che non hanno pagato i contributi, invalidi… a tutti un assegno mensile di 400 euro circa, per legge. Ed è tutto possibile, basta non investire tutti quei miliardi per le spese militari, fare la lotta all’evasione fiscale, supertassare i plurimiliardari e invece di dare a loro una Porsche, dare a noi venticinque Peugeot 206. E’ un rapporto 1 a 25 per quanto riguarda le macchine, uao… chissà per il resto!

Ah, dimenticavo, un’altra cosa importante… eh, se ne parla così poco che nessuno se la ricorda mai, ammesso che sappia cosa sia: il signoraggio! Abolendo quello tutto il mondo sarebbe a posto, altro che questo paesotto insulso che è l’Italia.

Ma la gente dirà: ma i ricchi quei soldi se li sono guadagnati!
E io dico: col cazzo!

Primo bisogna vedere in che modo se li sono guadagnati, perché se andiamo a vedere il più ricco imprenditore mafioso legalizzato d’Italia, Silvio Berlusconi, beh… allora si può vedere l’andazzo degli altri.
E poi secondo: cosa te ne fai di tutti quei miliardi quando sei vecchio e stai per morire? L’altruismo te l’hanno insegnato? Beh, se no, allora ci pensa lo Stato ad autoinsegnarselo, dato che molti si scordano un po’ di cose…

Poi, se qualcuno vuole guadagnare di più di 400 euro, allora si trova un lavoro e fatica per stare meglio, questa la parola chiave. Perché lo Stato deve garantire lo stare bene, la dignità, in automatico.
Non so se anche voi avete le vecchiette ai mercati che si ammassano mentre i commercianti stanno andando via per prendere la roba che loro buttano via perché non è più buona per il giorno dopo: beh, io sì. E lo facciamo pure noi, qui in casa. E’ tutta roba buona, comunque, bisogna litigare un po’ per contendersela ma per il resto un buon pranzo e una cena te la fai.
Ecco, io non vorrei fare così, vorrei comprare le cose con i soldi che mi dà lo Stato: meno bombe e più pomodori ragazzi, non sarebbe fantastico?

Ah, se tutti pagassero le tasse: io nel mio piccolo mi sono già avviato. Ho aperto la partita Iva, dato che eseguo lavori di illustrazione, grafica, scrivo articoli, faccio traduzioni e piccoli siti web. E pago il mio 20%, grazie ad un regime introdotto dal governo Prodi, del quale ovviamente nessuno ne era a conoscenza essendo la sinistra incapace di comunicare con la gente. Insomma, e non sono nemmeno italiano… troppo buono, direte. Ma no, è che mi disegnano così.

Dopo lo stallo dovuto alla par condicio (no è che ho avuto da fare) riprendiamo con una bruttissima notizia: l’inter è ancora prima in campionato. Ne succedono di brutte cose qui in Italia ultimamente. Per fortuna però che ci sono anche notizie meno brutte che rallegrano le giornate di pioggia come questa: Berlusconi ha vinto di nuovo! Gioia e tripudio, milioni gli italiani in festa, soprattutto per via dell’imminente dichiarazione dei redditi.
Avendo il buon Silvio dichiarato che evadere le tasse è giusto, ed essendo lui il capo del governo, d’ora in poi, ogni volta che andate alle poste a pagare le bollette, dite anche voi: “Paga Silvio!”, senza alcuna vergogna. Quel che è detto è detto, eh.

Aprimi, bastardo!