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Una modella di biancheria intima ha lasciato il lavoro dopo le continue pressioni che le facevano perché perdesse peso. Doveva perdere ben 12 kg per poter continuare a lavorare per loro.
La ragazza ha dichiarato: non ho intenzione di tagliarmi un braccio.

Oggi 5 Ottobre 2008 dalle 8 alle 21 si vota il referendum contro la base americana all’aereoporto Dal Molin di Vicenza. Sono invitati tutti i residenti del comune di Vicenza ad andare a votare nei punti di raccolta disseminati per il territorio.
Ecco la mappa dei seggi!

Ricordatevi che come al solito i referendum sono fatti alla cazzo, quindi per dire NO alla base, bisogna votare SI’ al referendum. Per spiegarvelo meglio vi allego il testo:

«È lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di
Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico
amministrativo, di una deliberazione per l’avvio del procedimento di
acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione,
dell’area aeroportuale Dal Molin – ove è prevista la realizzazione di
una base militare statunitense – da destinare ad usi di interesse
collettivo salvaguardando l’integrità ambientale del sito?»

Domenica 5 ottobre, vota Sì per dire No alla nuova base militare al Dal Molin.

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Questo appello è rivolto a qualunque pirla possieda un blog del cazzo dove scrive le proprie stupidaggini. E’ un’iniziativa benefica per il sottoscritto, che potrà quindi continuare a scrivere le sue di stronzate, con ancor più forza ed energia.

L’iniziativa “Linkatemi, bastardi!” può essere riproposta anche nel vostro blog.
C’è una sola osservazione sull’iniziativa: chi non linka è un bastardo.

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In pratica funziona così: gli utenti si registrano su questo sito e iniziano a postare notizie, prese da internet o create da loro nei propri blog.

Le notizie, una volta inviate, rimangono nella pagina principale, inserite sulle varie categorie del sito (politica, internet, calcio…) e vengono votate dagli altri utenti, i quali possono decidere se una notizia è interessante (zic) oppure se non vale la pena che venga letta (zac).

Molto semplice come funzionamento, e molto democratico pure. Ovviamente mettono a disposizione anche degli strumenti da utilizzare nei propri blog per poter permettere agli altri di votare direttamente le notizie senza uscire dal vostro sito. Molto comodo per avere visite ulteriori.

Insomma, un buon servizio, anche se in fase Beta. Verrà lanciato prossimamente con nuove funzionalità il 14 ottobre. Iscrivetevi anche voi per aumentare le visite al vostro blog oppure per condividere con gli altri notizie degne di nota.

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Fascist Legacy è un documentario prodotto dalla BBC sui crimini di guerra commessi dagli Italiani prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI non l’ha mai trasmesso, sebbene abbia acquistato una copia del programma. Invece la7 ne trasmise degli stralci nel 2004.

Si parla di guerra coloniale, di crimini in Libia ed Etiopia, dove furono usati gas banditi dalle regole di guerra.
Si parla di di milizie fasciste in Montenegro e nei Balcani.
Si spiega anche perché nonostante ci siano solide prove su questi crimini, mai nessun politico o militare sia stato condannato a Norimberga per crimini di guerra.

Sono cinque parti, guardatele dalla prima all’ultima, e riflettete. Pensate in che paese di merda state vivendo.

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E’ nato un gruppo in Facebook che raccoglie più di tremila membri: vogliono far diventare il cognome della ministra Carfagna una parolaccia che entri ufficialmente nella lingua italiana. Come direbbero Veltroni e Obama: Yes we can!
Allora l’unica cosa da fare è iscriversi al gruppo cliccando qui. Poi mettere nel proprio blog un post che spieghi l’iniziativa. Sono poche semplici regole, e vado ad elencarvele.


1. Ogni volta che vorrete esclamare “Porco Giuda” (o affini) dovrete dire “Porca carfagna”
2. Ogni volta che avrete davanti un’auto molto lenta direte “Minchia, ma sta carfagna non si leva dai coglioni!”
3. Se vedrete qualcuno fare qualcosa di strano, gli chiederete con fare austero: “Oh ma che carfagna fai?”
4. Diffondete nel vostro blog, oppure ovunque volete, le tre regole precedenti. Invitate i vostri amici di Facebook ad iscriversi al gruppo.

E’ un interessante esperimento socio-linguistico nato dal basso. Potrebbe funzionare e farci passare alla storia per una cazzata: il che è la massima spirazione dei giovani d’oggi!

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Ebbene veniamo a conoscenza del fatto che il mafioso più famoso d’Italia, Silvio Berlusconi, ha copiato l’inno di Forza Italia, il partito nato dal nulla per salvare dalla galera un bel po’ di persone. Ecco qui un video più che esaustivo che ci racconta dove Silvio ha trovato l’ispirazione per quell’orrenda canzonetta, sebbene sia stata una grande operazione di marketing.

E poi la Mediaset ha il coraggio di citare in giudizio Youtube per violazione dei diritti d’autore. Ma vaffanculo, va’!

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Il regista celebre per i suoi documentari Fahrenheit 9/11, Bowling for Columbine, e Sicko ne ha fatta un’altra delle sue. Questa volta prendendo di mira le imminenti elezioni americane, contese da Barack Obama e John McCain.

Il documentario, chiamato Slacker Uprising, che in Italiano suona più o meno come “La rivolta dei fannulloni”, ripercorre le tappe che Moore ha percorso in 40 città statunitensi per convincere i “slackers” (le persone che decidono di non votare, perloppiù i giovani), ad esercitare il proprio diritto per fare dell’America un posto migliore, decidendo la fine di questi 8 anni di dittatura repubblicana.

Il film è scaricabile solamente per i residenti negli Stati Uniti o in Canada, ma son convinto che se cercate su Emule troverete un bel po’ di fonti dalle quali procurarvi anche voi la vostra copia. Perché lo scopo è proprio questo: diffondere il documentario a quanta più gente possibile, perché sappiano, si rendano conto di quello che sta succedendo. Diffondete anche voi.

Il link al sito ufficiale è: http://slackeruprising.com

Ed ecco qui il trailer:

Michael Moore’s Slacker Uprising - Trailer

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Insomma, niente da dire sulle ragazze universitarie, si sa il mio pensiero. Piuttosto volevo parlare di qualcosa di cui nessuno parla, ovviamente. In un regime le notizie scomode scompaiono come neve al sole, quindi bisogna che qualcuno lanci ogni tanto i blocchi di ghiaccio dalla finestra, sperando anche di prendere qualcuno in pieno: così da aprirgli gli occhi, e magari anche il cranio.

Dicevo: l’università. Nella Finanziaria 2009 del governo mafia Berlusconi ci sono delle disposizioni che impongono tagli alle università in un crescendo fino al 2012: iniziando con circa 40 milioni nel 2009 per arrivare a 400 e passa milioni di euro nel 2012.

Ah, però le università possono diventare private se vogliono, se non riescono a sostenere i tagli! Questo vuol dire in ogni caso perdere la Statalità e aumentare le tasse d’iscrizione.

Ah, ancora una cosa, le università per ogni 5 docenti che vanno in pensione ne possono assumere al massimo uno. Rapporto 1 a 5. Ma che bello. Questo vuol dire meno corsi universitari.

Ah, sì: ma le spese militari, quelle sono sempre in aumento.

Governo bastardo.

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Adesso, è ovvio che uno come George la usi, certo. Voglio dire, è una star, come fa a star senza? Questi poliziotti ignobili londinesi che non capiscono la fatica che fanno i propri idoli per sopravvivere ad una vita fatta di concerti, sodomia e tanti miliardi. Che gestirli non è mica facile, questi soldi, sapete. Ci vuol coraggio a poterli spendere tutti in una botta, o dose, che dir si voglia.

Che poi questi poliziotti, hanno un debole per i propri cantanti e gruppi preferiti, diciamolo. Non per niente hanno scritto sulla fiancata di tutte le loro auto “Police“. Volevo vedere io se al posto di George Michael ci fosse stato Sting, cos’avrebbero fatto quegli infami. Meno male che George è ricco e ha pagato la cauzione, se no sai che orgione nasceva nella cella?

Perché alla fine è vero che si usano due pesi e due misure. E George di pesi ne sa qualcosa, dato che si porta sempre il bilancino con sè. E pure di misure ne sa molto… ma questa è un’altra storia, successa anni fa, per la quale ci ha fatto una canzone diventata poi una hit. Chissà se anche ora farà lo stesso: già lo vedo uscire con un singolo a natale che parla di neve. I critici diranno: “Dopo Last Christmas con i Wham è uscito allo scoperto, finalmente”.

Vai George, siamo con te.

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Aprimi, bastardo!