Francesco Rutelli ha scelto il Teatro Franco Parenti di Milano per annunciare il suo abbandono al Pd. “In Italia bisogna iniziare un tragitto differente, con persone diverse”. L’ex leader della Margherita ha deciso di non rilasciare dichiarazioni ai numerosissimi giornalisti presenti. Affari ha interpellato uomini della politica, dei partiti e della società civile per capire quali siano le aspettative e le diffidenze verso l’ipotesi di un movimento neocentrista italiano.

Dal deputato dell’Udc Savino Pezzotta, che si augura “Un dialogo tranquillo e sereno con il Pd”, al politologo Nicola Pasini, che approva l’esame di coscienza dello stesso Rutelli: “Si è fatta la diagnosi sull’insuccesso del Pd; ora aspettiamo la terapia”. Passando per l’ex Vice-presidente della Provincia di Milano, Alberto Mattioli, che si augura “Un Pd più federalista”, e dall’intellettuale Sergio Scalpelli, che, al contrario, crede che Bersani possa essere un “leader capace, molto autorevole e capace di guardare avanti”.

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