Francesco Micheli lancia l’allarme: “Siamo alle soglie di una nuova bolla finanziaria”
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Francesco Micheli lancia l’allarme: “Siamo alle soglie di una nuova bolla finanziaria”
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5 Comments at "Francesco Micheli lancia l’allarme: “Siamo alle soglie di una nuova bolla finanziaria”"
“Prima di tutto la crisi è stata chiamata finanziara ma è invece una crisi economica” parole sante. Si accaniscono sulla finanza, ma il problema è nel sistema economico reale, sbilanciato sul dumping cinese ecc. ecc.
Inoltre la crisi vera che hanno vissuto in USA, noi stiamo cominciando ad entrarci veramente ora, con le aziende che chiudono e migliaia di licenziamenti, circa un milione di posti persi e 700mila almeno a rischio.
E poi devono spiegare come è possibile sostenere un euro così forte, a fronte di un crollo epocale dell’export europeo e attualmente anche della domanda e degli ordinativi ??? Lo dico da più di un anno, l’Eurozona rischia un crack colossale tipo Argentina. E’ urgente difendere i nostri mercati, riformare il sistema bancario Europeo troppo scoperto e debole, incentivare le imprese e le idee valide per creare nuova impresa e limitare le speculazioni nel mercato energetico, ossia no OPEC.
d’accordissimo ovviamente quindi che non si è risolto nulla, il G20 non ha risolto nulla, ma solo posticipato i problemi.
Sottolineo ogni parola, come vedete anche nel mio blog sostengo da tempo che hanno messo via le nozioni fondamentali dell’economia, manager si sono autoreferenziati e collusi con agenzie di rating “ufficiali” che già per questo sono la condanna a morte del libero mercato, infine come sempre scrivo da tempo di regole ce ne sono già tantissime, basta farle osservare.
noi abbiamo accusato meno il colpo, per merito degli Italiani che sono risparmiatori e non certamente delle banche…. detto questo un grandissimo ringraziamento a Francesco Micheli e in modo particolare ad AffariItaliani fra i pochi a dare voce a chi dice le cose come stanno realmente lontano dalle mistificazioni economiche del momento.
esatto, le banche italiane avessero avuto correntisti inglesi o peggio americani sarebbero saltate ben prima, fanno le garantiste e poi si guarda al loro esercizio basato solo sulle concessioni di mutui prima casa o finanziamenti sotto copertura di garanzia al di là di ogni rischio… facile esercitare così un’attività del “credito” e poi lodarsi di non essere messe in crisi… provare a vedere i progetti realizzati in appoggio da banche inglesi e francesi e poi vediamo…
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