Curiosa iniziativa a Torino: ne resterà asciutto solo uno.

Come dice la Ursini: ricevo ed inoltro questo comunicato stampa che mi è arrivato.

Per le strade di Torino, fra ignari passanti, potrebbe celarsi il tuo predatore. Da lunedì 12 maggio nel capoluogo Piemontese 100 fra ragazze e ragazzi si nascondono e si cercano, si spiano e si evitano, attendono il momento giusto per sparare alla propria vittima con una pistola …ad acqua.
Dopo New York, Vancouver, San Francisco, Los Angeles, Londra, Barcellona e Parigi anche a Torino arriva la streetwar!
Il gioco si ispira al film “La decima vittima” di E. Petri con Marcello Mastroianni. Agli iscritti verrà consegnato un kit con all’interno il nome, la foto e le abitudini della propria preda: scopo del gioco è colpire con pistole ad acqua le proprie vittime evitando gli attentati del proprio killer.
L’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto. Come su un set, sei protagonista di un thriller mozzafiato, e vincerai un premio se riuscirai a sopravvivere eliminando gli altri concorrenti.
Un torneo di 3 settimane giocato 24 ore su 24, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.torinospy.com

La novità oltreoceano spopola: si susseguono racconti on-line,ci si scambiano consigli su come intrappolare il proprio obiettivo, si studiano nuove armi e ci si ingegna per elaborare fatali tattiche.
Leggende metropolitane narrano di incredibili agguati, di amori nati sotto spruzzi d’acqua e di epici racconti.

Un gioco che riempirà le giornate dei torinesi di avventura e suspense.


4 Commenti »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


4 Risposte a “Curiosa iniziativa a Torino: ne resterà asciutto solo uno.”

  1. Top Julius dice:

    Per la cronaca, all’elenco devi aggiungere Padova, dove a “killer”, questo il nome originale, si gioca già dal 2004.

    Saludos.

  2. Top Mateo dice:

    Mai sentitone parlare… si vede che lo sponsorizzano male. Comunque era un comunicato stampa.

  3. Top Julius dice:

    La precisazione era d’obbligo.

    E a “killer” non si gioca sponsorizzandolo, il fulcro del divertimento è proprio quello.

  4. Top Mateo dice:

    Ma come si fa quindi a sapere che esiste? Se uno volesse giocare, cosa deve fare?

Lascia un commento




Il tuo commento:

Aprimi, bastardo!