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“I fatti sono questi” - prima puntata.



Così dissi, e ci fu la retata. Non avrei mai dovuto parlare al telefono quella sera, ero intercettato. E sappiamo come sono quelli, capiscono solo quello che vogliono capire. E per cosa poi? Solo una canna, e solo perché sono albanese. Ma è giusto, no? Così mi portarono dentro. Cioè, prima mi portarono fuori (di casa), poi dentro (al cellulare), e poi di nuovo fuori (dal cellulare) e poi ancora dentro (in questura).  Che rottura di coglioni. Insomma, un bel viaggio a spese dello Stato.

Volete sapere come continua quest’avventura? Allora seguitemi, lo saprete prossimamente. Ve la racconto perché è stata veramente una notte da non dimenticare.

Continua…

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