Archivio per Marzo, 2007
Mastrogiacomo libero.
Chissà perché, e non solo in Italia, quando una notizia è buona, per quanto obiettivamente piccola sia, rimbalza da tutte le parti e non si parla d’altro. Anche in questo caso: come a voler far vedere che, ecco, abbiamo salvato un uomo dalle fauci dei cattivi. Sì, un uomo. Quando, invece, proprio in quelle zone mediorientali, di persone ne muoiono a decine ogni giorno, qualche telegiornale ogni tanto comunica distrattamente la notizia tra un servizio di cani abbandonati e uno di tette rifatte. Solo fumo negli occhi, per l’ennesima volta.
Pornobello
Diciamocelo, internet è stato inventato prevalentemente perché negli anni 80 non c’erano molti modi per guardare i film porno, quindi gli scienziati, incalzati anche dai loro figlioletti arrapati, hanno messo a punto questo stratagemma geniale. E così nascono siti su siti con contenuti pornografici, dedicati a tutti, ma perloppiù agli studenti, i quali scoprono così le bellezze del mondo. Qui, il nostro sponsor, Pornobello, si offre di insegnare quanto può in tema di sesso e pornografia. Quindi, ammettete a voi stessi che fate ampio uso di siti simili, e lasciate che la natura faccia il proprio corso. Lo sappiamo che ci andrete, e che lo metterete tra i preferiti (ma perché l’abbiamo fatto anche noi) quindi datevi da fare, ragazzuoli.
Giova. Detto Giovanni, per gli amici. Suo padre, quando andò all’ufficio anagrafe, era molto di fretta: difatti si giocava la finale dei mondiali. Ma Giova non gli ha mai rimproverato niente. Niente.
Marta. Una ragazza che definire tale sarebbe d’insulto. Un po’ a tutti. Ai suoi genitori, che volevano un maschio, e ora non sanno a chi ridare indietro lo scontrino; al suo ragazzo, che voleva un maschio, ma si è accorto di aver sbagliato quando ormai era tardi e se la dovette tenere; alle sue amiche, che proprio non la volevano però se la ritrovarono sotto i piedi: difatti l’hanno dovuta portare in ospedale dopo che un guidatore ubriaco suicida l’aveva investita credendola un albero di tasso incrociato con un palo della luce spento con l’aggiunta d’un pizzico di rottweiler.
Gli infermieri che hanno soccorso il tipo, dopo aver saputo questa storia, esclamarono: “non hai sbagliato di molto”. Gli infermieri che hanno soccorso Marta, invece, alla domanda “Cos’è successo?” hanno risposto, per buttarla sul ridere: “ma sembravi già da prima un incrocio tra un albero di tasso e un palo della luce spento, vero?” Lei, poverina, aggiunse: “e con un pizzico di rottweiler”. “Allora sei a posto”, risposero loro. Ma Marta aveva questa voglia di vivere che la categoria dei giovani Dark poteva solo sognarsi. Ed era alla ricerca di una storia che potesse valorizzare le sue qualità. Ah, ed era contemporaneamente alla ricerca di almeno una sua qualità.
Domani inizio una collaborazione come interprete e traduttore per il Tribunale di Vicenza, nei processi. Insomma, faccio comunicare i criminali con altri criminali.
Poi, come se non bastasse (e non basta no, perché la paga è davvero misera) faccio volantinaggio nei posti più vari. Il tutto per rimediare ad una mia banalissima dimenticanza. Com’è strana la vita.
Ho scritto un messaggio a Il Vicenza, quotidiano gratuito della mia città, sull’argomento nel titolo del post.
Ve lo trascrivo:
Il Papa dice di non votare leggi contro natura. Bisogna che qualcuno gli ricordi una semplice cosa: tutta la chiesa cattolica è “contro natura”, dato che non permette a preti e suore di vivere la sessualità come si dovrebbe. E poi, sulla famiglia, ha poco da criticare: se non fai parte del gioco, non deciderne le regole.
Insomma, la rima ci stava. Il cambiamento proprio no. Diciamocelo, il wrestling è un’americanata, ma una di quelle divertenti, mica come Robot wars o altre cagate del genere. O dovrei dire che lo era? Il problema più grave, nel giudicare il cambiamento, è nell’età di chi giudica. Quand’ero piccolo guardavo il wrestling, che ancora si definiva “catch”, mi pare. E mi piaceva un sacco, davvero. Il mio preferito era senza dubbio The Undertaker. Era l’età in cui ancora avevi i dubbi: ma questi fanno sul serio o no? Se le danno davvero o si attengono al copione? Questo mistero ti accompagna per molto tempo, fino a che un giorno, scopri che in mezzo c’è la verità e ti dici che bene o male, quest’ultimo lo sentono, dunque non fingono più di tanto. E tenti di riconciliarti con te stesso. Ma gli anni passano e tutto cambia, si cresce, ci sono nuove passioni, nuovi passatempi. Ad un certo punto, quando proprio te l’eri quasi scordato, il wrestling torna. I miti d’un tempo son scomparsi, per lasciare il posto alle nuove leve. Prima storci il naso, ma poi ti ci abitui. Ma più passa il tempo più capisci che c’è qualcosa che non va. Riesci ad intravvedere cosa c’è dietro: una sottile pellicola verde, di carta puzzolente. La chiamano denaro, ed è in grado di stravolgere tutto, persino i miti di sempre. Quindi vedi situazioni al limite dell’assurdo, scenette che non sarebbero credibili nemmeno se le guardassi ad occhi chiusi, e pagliacci arrivati da chissà dove, rovinarti uno dei pilastri della tua giovinezza.
Ormai non guardo più nè il wrestling, nè nient’altro. Con la televisione ho chiuso: è stato un rapporto durato circa quindici anni, un lungo coma del quale però non mi pento: se sono come sono, lo devo anche alla scatola nera. Ma arriva il momento nella vita, in cui comprendi che di qualcosa puoi, ed è meglio se riesci a, fare ammeno.
Di oggi la sconcertante notizia: la famosissima cantante pop Britney “sniffo” Spears ha ammesso di soffrire di bulimia, tra le altre cose. “Mangio hamburger e dolci e poi vomito tutto”, ha rivelato la milionaria.
A questo punto viene da chiedersi: anche un numero inaudito di giovani, per la stragrande maggioranza dei casi ragazze adolescenti, ha lo stesso problema di anoressia/bulimia. Ma come mai se ne parla così poco? Come mai le politiche sociali qui da noi non fanno abbastanza per questa cosa?
Non tutte le ragazze cantano così bene in playback come la Spears e nemmeno possono permettersi i miliardi che ha lei, ma non mi sembra una buona ragione per tacere… cosa si deve fare al giorno d’oggi per avere un minimo di considerazione seria? Un grande “Boh!” sovrasta il cielo.
Giuseppe Ungaretti - Poesie.
Da “L’allegria”
Agonia
Morire come le allodole assetate
sul miraggio
O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato
Veglia
Cima Quattro il 23 dicembre 1915
Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita
Fratelli
Mariano il 15 luglio 1916
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli
San Martino del Carso
Valloncello dell’Albero Isolato il 27 agosto 1916
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E’ il mio cuore
il paese più straziato
Allegria di naufragi
Versa il 14 febbraio 1917
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare
Mattina
Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917
M’illumino
d’immenso.
Soldati
Bosco di Courton luglio 1918
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
Ebbene, ecco a voi tutte le puntate della serie di Corrado Guzzanti, le trovate QUI.
Buona visione.



