Semiologia del cinema e degli audiovisivi.
Devo dire che come ritorno è stato niente male. Era più d’un mese che mancavo dalla vita universitaria, diciamo dall’inizio del secondo semestre. La vendetta è stata delle migliori, per molti motivi.
Non solo questo corso è cazzuto, ma il nostro professore, Stefano Ferrio, è anch’egli cazzutissimo. Diciamo, per dare una vaga idea, che con l’arnese ci scava i tunnel come Charles Bronson ne La Grande Fuga. Sa fare il professore universitario, insomma, che non è una cosa scontata al giorno d’oggi, proprio per nulla.

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5 Commenti »
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Pubblicato il 31 03 2007 alle 00:30 | Numero: 1
Mm, aspetta l’esame.
Pubblicato il 04 04 2007 alle 11:40 | Numero: 2
Voci dicono che ti faccia fare un videoclip. Qual esame migliore?
Pubblicato il 08 04 2007 alle 08:02 | Numero: 3
L’esame migliore è quello che non fai con l’altro tizio, di cui non mi sovviene il nome. E anche fare il clip non è così semplice; io ne ho fatto uno in team che mi ha richiesto 5 mesi di lavoro per poi dover cmq studiare tutti i libri.
Pubblicato il 08 04 2007 alle 10:48 | Numero: 4
Dipende, 5 mesi di lavoro nei quali lavoravate un paio d’ore a weekend non sono cinque mesi. Credo che comunque, se hai una buona idea, un videoclip di 5 minuti lo realizzi in massimo una settimana, ma stando larghi anche.
Pubblicato il 09 04 2007 alle 22:57 | Numero: 5
Dunque… se vuoi fare il solito video per passare l’esame prego, lo fai in mezz’oretta scarsa. Se invece vuoi fare qualcosa di veramente interessante, una di quelle cose per cui il prof ti chiede di poter rimanere in contatto con lui, scordati la settimana. E i mesi non erano fatti di week end, ma di tre giorni alla settimana di due/tre ore al giorno.
Certo, una settimana ti può anche bastare..
Ah, non ho mai scritto di 5 minuti.