Ho scritto all’Informagiovani di Vicenza.

L’informagiovani, qui da noi, fa uscire l’informacittà, una rivista mensile intitolata Citylights, con articoletti e annunci di eventi nella cittadina. Ho scritto al direttore. Ecco qui.

Salve, sono Mateo, un ragazzo di 21 anni di Vicenza, e studio Scienze della Comunicazione in quel di Padova. Sono scrittore, disegnatore e fotografo freelance.
Parto col dire che nella nostra (ahimè, pure mia) soporifera cittadina, non ci sono molti sbocchi per i giovani quantomeno talentuosi, che volessero fare del proprio hobby anche un’occasione per guadagnarci qualcosina. Che, come sappiamo bene tutti, è davvero brutta l’incidenza dello stillicidio imperterrito nel chieder soldi ai genitori.
Mi riferisco ovviamente agli spazi necessari per gli artisti, siano essi scrittori, fotografi, illustratori o musicisti; parlo d’una vetrina dove farsi vedere e darsi il coraggio per continuare, in questa miriade di pseudo talentuosi nati come funghi sotto l’albero di Internet. Il giornale di Vicenza ti snobba. La rivista CityLights è un ottimo trampolino di lancio ed un negozio cubico trasparente dove “vendere” la propria anima artistica al mondo. C’è solo un problema, che si frappone tra noi, che vogliamo dire con la nostra arte, e questo allettante patto col diavolo: la porta è chiusa, sbarrata. Ci scrivono sempre i soliti noti, su CityLights, e anche se 10 euro ad articolo non sono poi questa gran fortuna al giorno d’oggi, penso sinceramente che ci sarebbe molto di più da fare, e molto di più da dire, se si allargasse, e lo spazio della rivista, e conseguentemente il numero di collaboratori. Riesco a comprendere benissimo che non è facile riuscire a conciliare sponsor, spazi, impaginazione e articoli, ma voi che avete la possibilità di risollevare le sorti di questi grigi palazzi decadenti, potete riuscire a trovare un compromesso che non faccia bestemmiare chi legge la rivista accorgendosi che alla fin fine, anche se un progetto dell’Informagiovani, i giovani ci hanno ancora ben poco a che fare. Un’idea sarebbe riunire tutti gli scritti giunti fino ad ora in un’uscita speciale, e magari riproporre la cosa, trovando qualche sponsor, a cadenza bimensile.

In attesa di una risposta, per uno scambio d’opinioni fruttuoso, porgo cordiali saluti.
Mateo Cili

Chissà cosa mi risponde.


2 Commenti »

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2 Risposte a “Ho scritto all’Informagiovani di Vicenza.”

  1. Top Lene dice:

    Se ti risponde è già un buon segno… almeno ha considerato l’opinione di un giovane.
    Buona fortuna.
    Baci.

  2. Top Julia dice:

    il solito artista brontolone.

    vuoi uno spazio? prenditelo.

    muà.

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