Archivio per Febbraio, 2007

Un breve giro di messaggi dai miei colleghi dell’università e vengo a sapere di questa cosa. Un paio di click e trovo la notizia. Non mi par vero. Ma che Italia del cazzo.

Islam tricolore/ Condannato Stefano Allievi
”Sono sorpreso e sconcertato per la condanna che ho appreso tramite i mezzi d’informazione. Da vent’anni mi occupo di questioni islamiche e ho sempre favorito una visione pluralistica dell’islam e dei musulmani”, è la prima reazione del professor Stefano Allievi, 48 anni, docente universitario della Facoltà di Sociologia dell’Università di Padova e tra i massimi esperti dell’islam italiano ed europeo, condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Mondovì, Simonetta Boccaccio a sei mesi di reclusione per diffamazione aggravata a mezzo stampa ai danni di Adel Smith, presidente dell’Unione Musulmani italiani.

Numerosi attestati di solidarietà e sconcerto gli sono arrivati dai partecipanti al seminario ‘Dare voce ai musulmani democratici’ in corso a Napoli a partire dai musulmani presenti al convegno. Tra i firmatari di una dichiarazione congiunta di solidarietà Yahya Pallavicini, segretario generale della COREIS (Comunità Religiosa Islamica), Osama al-Saghir (membro della Consulta giovanile interreligiosa), Hamza Piccardo, portavoce dell’UCOII (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) e Mohamed Saady (membro della Consulta per l’islam italiano).
Tra gli altri firmatari i docenti universitari Massimo Campanini, Paolo Branca, Fabio Petito, Enzo Pace, Claudio Lojacono, Gennaro Gervasio e Giancarlo Bosetti.

Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/islam2402.html
Non ho saputo nient’altro. per ora. Eventuali novità saranno comunicate. Comunque, Adel Smith, per intenderci, è quello che chiedeva di togliere i crocifissi dalle aule, quello che è stato aggredito in diretta tv, quello che ha creato dal nulla l’Unione Musulmani d’Italia, quello che ha fatto querele a raffica, una persino contro anche la Fallaci.

Insomma, credo che da piccolo, a scuola, quando avrà chiesto ad un suo compagno: “Scusa, mi presteresti la gomma da cancellare?” si sarà visto rispondere: “Ciucciami il cazzo!“. Sarà rimasto traumatizzato da allora.

A nome del Loggione, del corso si laurea nonché della facoltà di Lettere tutta, esprimo la mia totale solidarietà al professore, il quale sicuramente ricorrendo in appello arginerà questa ennesima figura di merda della giustizia italiana.

I vecchietti non fanno che ripeterlo quando li si incrocia per strada. E così col solito sorrisino d’intesa facciamo capire loro quanto abbiano ragione. Perché il problema vero sta nel fatto che i vecchi, per quanto possano esser longevi, soprattutto nella penisola italica, dovrebbero lasciare alle nuove leve le responsabilità che non competono più loro.
Voglio dire, prendere decisioni a 70 anni, soprattutto a lungo termine, intendo, in nome e per conto di milioni di altri che hanno sì e no la metà dei tuoi anni, quindi ancora una vita davanti, non è una cosa tanto intelligente e giusta. Come non sono tanto intelligenti quelli che permettono a questi vecchietti di poterlo fare. I vecchi dovrebbero fare i nonni, dunque consigliare, non comandare. Con buona pace di tutti noi giovani qui.

Alla fin fine, la questione è una sola. Noi mafiosi non accettiamo di essere comandati da altri mafiosi, ed è per questo che ci opponiamo ufficialmente ad un eventuale governo Berlusconi.

Invece, pochi giorni. Diciamo che la manifestazione è andata al di là di ogni aspettativa, il balletto di cifre non permette di farsi un’idea della vera forza di quella partecipazione di massa. Dicono 100 mila dalla questura, dicono 200 mila dagli organizzatori, sapere se la verità stia in mezzo non è certo mio compito, mi limito solamente a fare una media aritmetica. Mettiamo caso che ce ne siano state 150 mila, dunque. Il divertimento è stato enorme, sembrava che la triste e grigia Vicenza, lasciata abitualmente sola persino dai suoi stessi giovani che scelgono i divertimenti più finti come l’andare a sbattersi in disco un giorno sì e l’altro pure, avesse vinto la sua paura del confronto intellettuale, e non mostrasse solo il corpo disinibito, involucro dell’indifferenza e dell’apatia, ma una mente interattiva che si estendeva per quei centocinquantamila cranii di cui prima abbiam parlato. Tante, tantissime persone: ma quel che ricorderò con più gioia furono i sorrisi spensierati delle persone, dei bambini e dei vecchi che da tempo non vedevano così tanta vita, in questa soporifera cittadina del nord-est. Noialtri, stanchi per la lunga ma divertentissima marcia, ci siamo seduti a dividerci panini e birra, così come dovrebbe sempre essere. E c’era gente di Roma, di Napoli, di Torino, dalla Val di Susa… c’era tutta Italia riunita sotto un unico cielo… e poi c’era Sabina Guzzanti, anche. E cosa volere di più? Eh no, Beppe Grillo no. Ma avrei tanto voluto sentire uno dei suoi: “stiamo distruggendo la natura cazzo!”
Quel luminoso pomeriggio avevo visto tanto: Gente che si fumava le canne sdraiata nella calda erba di Campo Marzio, altri che mangiavano dei panini al prosciutto che nemmeno le baguettes francesi, prendendo quel sole che non ci ha abbandonati fino a quando il suo momento naturale giunse… e lo vedemmo tutti sparire dietro le montagne, come se alla vista di Dario Fo, si ritenesse di troppo. E lui, Fo, non fece certo rimpiangere i caldi raggi, usando al posto loro la sua voce, che era melodia per la folla che si estendeva per tutta la lunghezza di quel parco che mai aveva visto tanta gente calpestarlo in una volta sola. In questi momenti, quando il tuo applauso si unisce alle centinaia di migliaia di mani che sbattono come le ali d’un uccello che tenta di volare, ti senti veramente partecipe della tua vita.
Credi fermamente nella forza delle idee, e pensi: la rivoluzione… oggi no, domani forse, ma dopodomani, sicuramente! L’andare lì in massa a dire no alla costruzione dell’ennesima base a completamento della strategia del terrore che l’amministrazione Bush ha creato e sta cercando di mantenere in tutto il mondo, non era solamente un dovere morale di chi ripudia la guerra, ma anche un monito a questo governo, che definire di centro sinistra è quantomento una cosa folle, ora come ora. Era ed è stato pure una risposta a chi, senza fare nomi, Studio Aperto, il Tg4 (condotto tralaltro da Emilio Fede, il famoso giornalista indipendente) e vari giornali e telegiornali altri, induceva all’allarmismo.
Ma soprattutto era un dissetarsi, almeno per un giorno, almeno uno, con qualcosa dal sapore strano, mai provato prima, che tutti ci avevano nascosto, riponendolo nello scaffale più alto dove non ci si arriva se non aiutandosi a vicenda per salire… uno tiene la sedia e l’altro tenta di arrampicarsi.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone…
la libertà non è uno spazio libero,
libertà… è partecipazione.

Per foto, video, audio sulla manifestazione: www.altravicenza.it.

Se vuoi guadagnare navigando, fai lo scafista. I tuoi guadagni saliranno alle stelle.

Se per consultare questo spazio inutile, qualcuno utilizzasse ancora quella cosa chiamata Internet Explorer, sappia che avrà tutto il mio disprezzo. Firefox è cosa buona e giusta.

20 Feb

Vasca.

Qualche tempo fa, uno slancio volenteroso di vita mi aveva portato ad iniziare a scrivere un libro. Ma sono una persona molto distratta quindi mi dimentico spesso le cose: inizio ma poi finisco per non finirle mai. Se quindi un giorno riuscirò a completarlo, sarà il giorno in cui avrò trovato pace con me stesso.

Fatelo anche voi, è divertentissimo!

Chiave di ricerca: Secondo Voi

Com’era: “Secondo voi è un programma giornalistico comune alle tre reti Mediaset, che lo mandano in onda in diversi orari. Nasce nella primavera 2004 su Italia 1 e nell’autunno di quell’anno sbarcherà anche su Canale 5 e Rete 4. È condotto dal giornalista e docente universitario Paolo del Debbio. Esso si propone di dare spazio alle opinioni della gente su vari temi di attualità, dai più seri ai più frivoli. Per far ciò, 2 inviate in 2 città diverse fanno una domanda ad alcune persone che rispondono. Alla fine del programma, il conduttore fa le sue riflessioni”.

Com’è adesso: “Secondo voi è un programma giornalistico comune alle tre reti Mediaset, che lo mandano in onda in diversi orari. Nasce nella primavera 2004 su Italia 1 e nell’autunno di quell’anno sbarcherà anche su Canale 5 e Rete 4. È condotto dal famoso giornalista indipendente e docente universitario Paolo del Debbio. Esso si propone di dare spazio alle opinioni della gente su vari temi di attualità, dai più seri ai più frivoli. Per far ciò, 2 inviate in 2 città diverse fanno una domanda ad alcune persone che rispondono. Alla fine del programma, il conduttore fa le sue riflessioni”.

Ecco come si fa un sito, e non ci vuole nemmeno tanto sforzo, eh. Imparate, cazzoni di unipd.

http://www.comunicazione.uniroma1.it

18 Feb

Acqua.

Per mandare giù l’amaro boccone serve certamente qualcosa. Il vino non va più bene perché dopo l’euforia c’è sempre lo sconforto di sentire poco a poco che qualcosa inizia a mancare. Ma poi l’acqua non costa, e non fa certamente male, come se ci fosse ancora bisogno di infierire.

Un bicchiere per poter riuscire ad andare avanti, per non seccare la gola con parole premasticate e riuscire ad integrare il sudore di giorni già usati. Ma ora non è più di moda la semplicità: se non è colorata o edulcorata non vale. Ma poi, le bollicine che ti fanno digerire, possiamo non chiederle? Solo acqua, e pergiunta fresca.

Aprimi, bastardo!