I ragazzini di oggi, in Italia.

Premetto che io con i marmocchi ci lavoro, sono animatore da vari anni. Nel corso di questo periodo, sono riuscito ad inquadrare il comportamento dei vari ragazzini e debbo dire, con mio sommo rammarico, che non hanno l’educazione che abbiamo avuto noi, ma proprio no. Sono strafottenti, viziati all’inverosimile, si credono intoccabili e si vogliono mettere al livello dei grandi. Se solo pensavo di fare una sola delle cose appena elencate, quando avevo 8-9-10 anni, partivano di quegli schiaffoni che neanche il padre eterno. E non dai genitori, badate. Dai ragazzini più grandi. Oppure dalle maestre, che erano (e rispettavamo) come dei secondi genitori. E quindi abbiamo imparato il rispetto, grazie alla violenza. Che non è lo schiaffo in sè, che fa male, ma il vedere gli occhi di chi te lo dà, appena un attimo prima. Siamo cresciuti con dei valori, col rispetto profondo per chi ci ha messo al mondo, senza mai essere viziati e chiedere di più di quello che ci bastava. Abbiamo capito cosa significa andare avanti con due soldi al mese e a non lamentarci per il pane che ci veniva offerto, ma vederlo come una manna preziosa. Avevamo i nonni, che erano come dei terzi genitori, che ci insegnavano il valore per gli anziani, e perché no, rammendavano le scarpe quando i buchi erano così grandi da far uscire il pollice col calzino bucato al freddo.
Solo avendo camminato nel fango, si riesce ad apprezzare un campo fiorito.

I bambini non sono e non devono essere intoccabili, uno schiaffo fa bene, alla lunga.
Non insegnate ai bambini (lo diceva Gaber, ma io non sono lui) a credersi intoccabili, l’umiltà è una cosa preziosa.
E una guancia rossa da piccolo serve molto di più di mille giocattoli colorati.
E se proprio dovete fare un figlio, dategli amore, magari quello che voi non avete avuto, e quando crescerà, il suo sorriso spensierato sarà la più grande delle ricompense.
Insegnate loro che non c’è vergogna nell’essere diverso, nell’essere povero e non potersi permettere ciò che gli altri hanno e sventolano: la carta di giornale è perfetta per avvolgere due pezzi di pane col formaggio dentro, altro che Kinder Bueno del cazzo.
E se le scarpe si bucano dopo un mese, non comprategliene di nuove, così quando le prossime arriveranno, ne avrà più cura.

Di questo ha bisogno l’Italia e il mondo, di bambini con lo spirito puro, non intaccato dalla Giochi preziosi.
Di ragazzi che imparano a camminare da soli e guardano il mondo con curiosità e aspettative, senza malizia.
Di uomini che cambiano veramente le cose, per un avvenire più sereno e spensierato per tutti quelli che ci vivranno.


1 Commento »

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Una Risposta a “I ragazzini di oggi, in Italia.”

  1. Top Nyk dice:

    Porcaccia galera quanto non è vero. Un’estate ho lavorato all’Erbavoglio (un negozio di vestiti per bambini). E ho visto mamme che uscivano con anche oltre 1000€ di vestiti tipo Prada, Guru, Gucci, Ralph Lauren. Ma non tipo vestiti eleganti. Vestiti da far usare tutti i giorni. quei vestiti che, di solito, in 2 settimane sono già da buttare perchè rotti o rovinati.
    Ma in che modo stanno crescendo i bimbi?

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