StreetWars: assassini con pistole ad acqua.

Semplicemente straordinario: un sogno da bambini che diventa realtà.

Chi di noi non ha mai giocato alle pistole ad acqua in estate, da piccolo?
E quanti di noi non hanno mai sognato di continuare a farlo anche da adulti?

Ebbene l’hanno reso possibile, dandogli un tocco in più, e la mania sta già prendendo piede, com’è giusto che sia: presto sarà anche in Italia, a Roma.

Si tratta niente di meno che d’una competizione omicida a pistole d’acqua, dalla durata di tre settimane, nella quale gli iscritti al sito organizzatore, quello di StreetWars (e sono circa un centinaio per volta), hanno l’incarico di assassinare a colpi di pistole d’acqua o gavettoni gli altri partecipanti.

Ognuno dei membri al momento dell’iscrizione, assieme alle regole, riceve i dati di un altro concorrente, ossia:
nome, indirizzo di casa, indirizzo del lavoro, una foto della vittima e relativo indirizzo email.

Pedinamenti e agguati sono il cuore pulsante di questo meraviglioso gioco, che farà vivere nel terrore di essere spruzzati tutti i partecipanti. Chi uccide la propria vittima avrà diritto a prendere i dati della preda di quest’ultima, e via così, finché non ne resterà soltanto uno. Il vincitore avrà diritto ad un premio in denaro, ma nel frattempo… sarà meglio guardarsi le spalle.



Se i membri del nostro corso di laurea fanno i bravi, si potrebbe organizzare una competizione simile, ristretta solo a Scienze della comunicazione, nel prossimo semestre. Già mi immagino i giornali. Vai così, diamo una scossa a questa Padova soporifera.


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