Archivio per Novembre, 2006
Siamo già al lavoro.
Godendoci solo per poco il successo (perché sapevamo che sarebbe andata così, e i numeri sono dalla nostra: 20 download in due giorni), siamo già partiti per questa nuova avventura che avrà ternime il 23 novembre, quando uscirà il nuovo “Il Loggione Mini”, ancor più maturo e attento ai nostri cari affezionati lettori.
Ovviamente le stronzate rifioccheranno, sono quelle che ci fanno divertire così tanto. Le novità saranno moltissime, a cominciare dalle nuove rubriche piene di grinta e giovinezza scritte da redattori coi controcoglioni. Poi la grafica e le foto prenderanno temporaneamente il sopravvento sugli articoli, questo per via del fotoromanzo di facoltà e del nostro narcisismo dilagante.
Una buona notizia per chi si fosse perso purtroppo il numero uno: ci sarà la ristampa! Una trentina di copie verrano distribuite mercoledì in Aula A… e poi dite che non siamo perfetti!
Il nostro segreto? Ovviamente un litro di buon Montepulciano d’Abruzzo (ciascuno) prima di metterci al lavoro.
Miraccomando, per le vostre lettere scirveteci a loggioneonline@libero.it.
Ebbene sì ragazzuoli, non ho fatto in tempo a posare i giornalini in facoltà che un’orda di affamati lettori se li è divorati in un minuto. Altre copie verranno per chi non avesse letto le fantastiche avventure di questo gruppo di redattori, capeggiati dal sottoscritto, in continua crescita. Ci hanno promesso collaborazione altri due membri validi e noi certo non gliela neghiamo.
Tra due settimane ci sarà anche “Il Loggione Mini”, un piccolo numero nel quale inserire tutti gli articoli che si vanno accumulando sulla mia scrivania.
Questo nuovo numero ha avuto molto successo e speriamo di poterne ricalcare le orme riuscendo ad andare persino più avanti.
Ma sta anche a voi aiutarci in questo: chiunque abbia un sito web, come la nostra cara affezionata lettrice Rossella, è pregato di mettere una buona parola su di noi, linkandoci. Gliene saremo molto grati.
Scaricate, gente, scaricate.
Finalmente è disponibile per il download il nuovo numero della rivista Il Loggione.
Questo numero Uno, dopo tanta fatica, è finalmente concluso; parlo a nome di tutti quando dico: “che due maroni però”.
Adesso ci meritiamo, assieme alla gloria, una breve pausa riflessiva prima della prossima imminente uscita, “Il Loggione Mini”, tra 14 giorni.
Correte alla pagina dei Download, per godervi questo fantastico nuovo numero con tantissime novità!
Loggione International.
Ci seguono anche dall’Australia, ragazzi. Ebbene sì, un nostro caro affezionato lettore ci ha scritto chiedendoci di includere le sue periodiche disavventure australiane in una piccola paginetta del nuovo numero della nostra rivista.
Marco, 17 anni, di Padova, frequenta il primo semestre della quarta superiore in Australia, per via di uno scambio culturale tra scuole. Questo ragazzo ha molte ambizioni, tra cui quella di voler frequentare in futuro la facoltà di Scienze della Comunicazione. Dopo avergli detto tutti in coro “non lo fare!”, pregando che la vita di questa facoltà non duri così a lungo, valuteremo la possibilità di aggiungere anche le sue stronzate alle nostre. Diventerà l’inviato all’estero della rivista: sarà interessante vedere come funziona la vita laggiù, tra canguri e birra.
Cloro al clero.
Il Papa si pronuncia e i telegiornali gli fanno l’eco.
La chiesa vista dall’occhio di un bambino.
Articolo a cura dell’Oracolo, noto sovversivo anticlericalista.
Negli ultimi giorni il Papa si è espresso su questioni spinose che riguardano la chiesa da vicino, come quella dei preti pedofili. Tante belle parole ha detto il pontefice: “non è giuzto che si infanghino le belle cose fatte dai preti zolo per via di pochi… nein nein”.
Dunque ho deciso di affrontare questo problema dall’occhio di un bambino puro, naif e “non indemoniato”, come si dice da noi in Albania.
Sono convinto che un bambino innocente di anni sette cresciuto in una famiglia che non pratica la religione cattolica (diciamo che non ne pratica nessuna, per par condicio) inizierebbe con una domanda come questa: ma chi cazzo è il Papa?
Ovviamente la volgarità ce l’ho messa io, perché un bambino non può ancora esprimere col giusto grado di cattiveria la sua estraneità a questo uomo in bianco.
Supponiamo dunque che la risposta a questa domanda gliela debbano dare tre categorie di persone differenti tra loro, diciamo tre papà di altrettanti suoi amichetti:
a) Il primo, credente e praticante, vota da sempre a destra e ha una fede convinta nel Signore, al punto tale che sentendo bestemmiare per strada, minaccia i passanti di morte tra sè e sè.
b) Il secondo, neutrale, crede sia giusto che ognuno abbia la propria opinine in materia religiosa, e crede altresì che bisognerebbe rispettare le idee degli altri non offendendo ciò che per i terzi è importante.
c) Il terzo, derivante da una famiglia di non battezzati, da sempre noto ateo-comunista convinto, ripudia la chiesa e i suoi valori corrotti e brucerebbe cospargendoli di alcool etilico tutti i preti che gli si parano davanti; non lo fa solo perché l’alcool è troppo prezioso per sprecarlo in questo modo.
Ecco, supposto questo, passiamo in rassegna tutte le varie tipologie di risposte che virtualmente questi personaggi ideali darebbero al bambino, amichetto dei loro figlioli.
a) Caro bambino, amico di mio figlio. Prima di tutto, non puoi farti spiegare queste cose da mamma e papà? Come dici, devo stare zitto perché non sono un personaggio reale e rispondere alla domanda sul Papa? Benissimo.
Dicevo, il Papa è il rappresentante massimo di Dio in terra, se esiste ancora la chiesa lo dobbiamo a lui, che veglia e protegge l’umanità per volere del nostro Signore Gesù Cristo. Il Papa è in cima alla piramide gerarchica degli uomini di Dio, ed è circondato da cardinali, monsignori e vescovi, i quali con l’aiuto dei preti propagano la parola e le gesta di Dio in tutto il mondo leggendo la Bibbia e facendo le messe domenicali. Ma vieni, vieni anche tu, così ti faccio conoscere Padre Oreste: sai, mio figlio da qualche tempo non vuole più venire in chiesa: non ho capito perchè, Padre Oreste è così bravo.
b) Vi ho mentito, questa tipologia non la metto, poichè non mi piacciono molto le vie di mezzo. Comunque la spiegazione ufficiale è che il secondo papà è dovuto andare a casa perché gli era annegato il pesciolino rosso.
c) Ciao ragazzino. Beh, questa tua domanda improvvisa in sè contiene già la risposta. Il Papa non è un cazzo. Uso questo linguaggio colorito perché so che non sei un personaggio realmente esistente, se no ti bestemmierei dietro finchè non torni a casa piangendo e urlando. Ti spiego meglio dal principio: gli uomini avevano e hanno tutt’ora il bisogno di credere in qualcosa, così si sono inventati Dio. Un po’ come un migliore amico che è sempre vicino quando stai male, puoi raccontargli le tue disavventure e i tuoi problemi: Dio è davvero un ottimo ascoltatore, e poi è discreto e non parla mai! Tu gli parli dei tuoi problemi e gli chiedi di risolverli. Guarda, facciamo un esempio: vedi quel muro lì vicino? Ecco, immagina tanti, tantissimi poveracci che parlano con quel muro lì chiedendogli aiuto. Cosa faresti tu nel vederli? Bravo, scoppieresti a ridere. Sei un ragazzino intelligente.
Sei come quelli che al tempo avevano capito che questa cosa di Dio era tutta una farsa, ma gli altri, quelli del muro, che erano molti di più, li presero e li bruciarono al rogo. Eh, lo so che fa male, e questo è niente. Il resto te lo racconto un’altra volta perché siamo ancora in fascia protetta.
Come dici? Che stupidi? Eh, ma non ci puoi fare niente. Ma sai qual è la roba più divertente? Che le alte sfere non permettono agli uomini di chiesa di sposarsi e avere figli come una normale famiglia. Non ha molto senso, lo so. E poi ovvio che ci scappa un bimbo inchiappettato. Comunque le cose sono molto migliorate adesso, non bruciano più la gente al rogo, hanno passato la palla ai loro colleghi dell’Islam. Ora si limitano solamente a controllare col potere della mente tutti, fin da piccoli. Quindi non andare mai a catechismo, ragazzino, è da lì che iniziano a incul… inculcarti, inculcarti tutte le loro stronzate. Ultima cosa, se vedi che i tuoi genitori vogliono portartici, tu aspetta che sia notte, vai in cucina, accendi il gas e lascialo così: ammazzali tutti.
Wordpress.
Personalmente sono una persona che scrive molto, soprattutto in internet, poichè trovo nella scrittura una liberazione dei pensieri nell’infinito. Tutti possono leggere, farsi un’opinione, dire la propria: insomma, interagire.
Dopo circa un anno di blocco però, nel quale non ho scritto quasi nulla per via di molteplici ragioni, eccomi qua con questo blog (più che altro, con questo giornalino) il quale sancisce la fine di quel periodo. E ho trovato in Wordpress un aiuto niente male.
Vi spiego: Wordpress non il solito provider di blog gratuiti alla Splinder, è molto di più. Si può installare in qualsiasi spazio web provvisto di un database mySQL (ad esempio Altervista) in pochissimi passaggi, e non c’è nemmeno bisogno di chiamare l’amico esperto di computer: basta che sappiate leggere. E così si può avere uno spazio veramente personale e personalizzabile nel quale scrivere sugli argomenti più disparati.
Sono sempre stato un sostenitore del learning by doing, ossia dell’imparare facendo, così più scrivo, più sono convinto di raggiungere la meta: poter un giorno sparare stronzate su qualche periodico a tiratura nazionale venendo pure retribuito bene per questo.

